Provincia: è stallo sulle deleghe, braccio di ferro nel centrodestra
Il nodo vicepresidenza blocca Ammirati: Sergio Ferrari punta su Familiari, ma Wanda Ferro blinda Saverio Punelli. Senza accordo tra FI e FdI resta l’impasse sugli enti in Calabria
CROTONE A distanza di un mese e mezzo dalle elezioni (29 marzo scorso) il ne presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, non ha ancora assegnato le deleghe e né ha proceduto alla nomina del vice presidente. Una situazione comune anche ad altre province della Calabria, dove si è votato, ma che è riconducibile a Crotone per una questione di equilibri e rappresentanza tra i partiti del centrodestra che hanno vinto tutte le competizioni elettorali degli enti intermedi.
La mancata nomina di Crotone blocca anche le procedure nelle altre province. Un blocco che, secondo quanto è dato sapere, sarebbe dettato dal consigliere regionale Sergio Ferrari, ex presidente della Provincia e commissario provinciale di Forza Italia. Sembrerebbe che Ferrari non gradisca che la nomina di vicepresidente sia assegnata a Saverio Punelli, dirigente di Fratelli d’Italia e già consigliere alla Provincia al tempo di Ferrari.
La posizione di Ferrari non sarebbe dettata da veti nei confronti di Punelli, ma da questioni di rappresentanza. Ferrari spingerebbe per nominare Vincenzo Familiari, consigliere comunale di Crotone fortemente sponsorizzato dal sindaco Vincenzo Voce. Il sindaco di Crotone, però, non può essere considerato un vincitore delle elezioni provinciali.
Nonostante i numeri che, sulla carta, gli venivano attribuiti dal sistema del voto ponderato (elettoralmente conta di più il quoziente del consigliere comunale di Crotone perché rappresentativo di una popolazione residente più alta rispetto al resto dei comuni) Voce non ha contribuito, come avrebbe dovuto, alla vittoria elettorale del centrodestra. È stato elettoralmente tradito da alcuni dei suoi consiglieri che hanno votato per candidati diversi da quelli che aveva indicato il sindaco. Nonostante la sconfitta, però, sta chiedendo con determinazione la nomina di Familiari a vice presidente.
Ovviamente FdI che, invece, ha partecipato con successo al voto, riuscendo ad eleggere due consiglieri, raddoppiando la propria presenza rispetto alla precedente consiliatura, quando ne aveva solo uno, non molla. Sulla posizione di Punelli si è posizionata anche Wanda Ferro, leader regionale del partito di Giorgia Meloni. Non è un posizionamento da poco conto, perché significa che il partito ci ha messo la faccia e la mancata nomina di Punelli potrebbe fargliela perdere. Ammirati non sa come uscire dal cul de sac e fa l’equilibrista lanciando messaggi positivi a FdI, con il fatto che alla recente riunione dell’Upi ci è andato proprio con Punelli.
Equilibrismo, ma niente di più perché le bocce continuano a stare ferme al punto di partenza. Se, per assurdo, Ammirati dovesse decadere dall’incarico di presidente, stante questa situazione il ruolo di facente funzioni lo svolgerebbe Franco Parise, esponente del Partito democratico eletto nella lista che ha perso le elezioni. Parise risulta essere, infatti, il consigliere anziano. Equilibrio e messa in campo di equilibrismi che sono venuti meno in alcuni dei Comuni interessati al voto del 24 e 25 maggio prossimo. A Cirò Marina, Comune di provenienza di Ferrari, Forza Italia e Fratelli d’Italia non sono alleati. Non lo sono nemmeno a Cutro. Non si amano con la stessa intensità di altre realtà e dove questo succede (vedi Provincia) tutto si ferma.




