L'arte bianca
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CROTONE Il mese di maggio, per ogni crotonese, non è solo una pagina del calendario, ma un battito profondo del cuore. È il mese dedicato alla sacra effige di Maria vergine di Capo Colonna, un mese scandito dall’attesa del lungo pellegrinaggio che, nel cuore della notte, accompagna il quadro miracoloso dal Duomo fino alla piccola chiesa del Lacino.

In questo scenario di fede e appartenenza, un’eccellenza calabrese torna a segnare la sua presenza storica. Lo stand della Dolciaria De Nardo, proveniente da Soriano Calabro (VV), è arrivato in città lo scorso 9 maggio, annunciato dall'iconico carro a fiori e dalle caratteristiche casse di legno straripanti di mostaccioli. Un arrivo che non è solo commerciale, ma un rito che si rinnova da ben 161 anni, confermandosi come il loro successo più grande e duraturo sul mercato.

La "pupa" crotonese, riproposta con maestria in miele e farina, rappresenta la donna di oggi e di ieri: scalza prima per umiltà e carica di speranza poi, per una grazia da ricevere. Nel simbolismo del pellegrinaggio, "La Donna" di biscotto calpesta la terra, segno tangibile di speranza nella procreazione e nella costruzione di un futuro migliore per l’intera comunità.

I maestri dolciari aspettano i cittadini e i pellegrini a Crotone, in via Miscello da Ripe (entrata porto, nei pressi della Capitaneria), fino al 15 maggio. Tra le fragranze dei mostaccioli e la bellezza delle forme plasmate a mano, si celebra un legame indissolubile tra la fede di Crotone e l'artigianalità secolare di Soriano Calabro.

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