L'arte bianca
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affidato
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CROTONE L’orientamento della coalizione del campo progressista è quello di puntare sull’avvocato Giuseppe Trocino per la candidatura a sindaco di Crotone. Secondo quanto è dato sapere la decisione sarebbe stata presa oggi dalla coalizione.

Il via libera definitivo, comunque, dovrebbe essere dato in un incontro che l’intera delegazione del campo progressista avrà nella giornata di giovedì prossimo, 2 aprile, con Trocino e una rappresentanza dei comitati che sono pronti a scendere al fianco del candidato per sostenerlo nella battaglia elettorale.

Alla fine l’accordo sarebbe stato raggiunto. L’ultimo atto del lungo procedimento messo in atto è stato la valutazione da parte del Movimento 5 stelle della proposta avanzata dal Partito democratico di candidare Trocino. La consultazione all’interno del Movimento si sarebbe chiusa con il proposito di sentire il candidato in pectore e valutare la possibilità di candidarlo.

A questo punto della narrativa i candidati certi a sindaco diventano due: Vincenzo Voce e Giuseppe Trocino. Le polemiche scoppiate per risultati elettorale alla Provincia e l’indagine “Teorema” sulle presunte attività illecite, sempre alla Provincia, potrebbero avere incrinato i rapporti tra Voce e la coalizione di centrodestra che aveva dato la disponibilità a sostenerlo.

Voce potrebbe decidere di interrompere il rapporto per tornare all’alleanza civica. Nelle ultime ore si torna a prospettare anche una terza candidatura: quella di Sergio Torromino. A volte tornano e la proposta di candidatura di Torromino è ritornata in campo.

L’idea parte da quel gruppo che fa riferimento a Leo Pedace e Giuseppe Fiorino, ma che potrebbe, a questo punto, anche coinvolgere le sigle del centrodestra che rischiano di restare orfane nel caso in cui Voce dovesse ritornare sui propri passi e puntare ancora una volta al civismo.

Con tre candidature in campo la prospettiva del ballottaggio diventerebbe probabile. Si sa che il ballottaggio non consente di fare previsioni attendibili. Cinque anni fa il candidato del centrodestra Antonio Manica arrivò al ballottaggio con Voce avendo chiuso il primo turno con una percentuale molto più alta di Voce. Il ballottaggio stravolse i dati e i pronostici e Voce fu eletto sindaco.

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