L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Forza Italia non può pensare di fare l’asso piglia tutto. A lanciare l’aut aut è stata la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, alla riunione del tavolo del centrodestra tenutasi a Reggio Calabria lo scorso 14 febbraio. Questo si racconta a Crotone della riunione che, invece, nel racconto ufficiale è stata archiviata come interlocutoria. 

A sostegno della tesi di Ferro si sarebbero schierati anche Noi moderati e la Lega. In sostanza prima della prossima estate, tra elezioni di primo livello e quelle di secondo livello (province), ci sono in gioco otto postazioni e su molte FI avrebbe già messo le mani. 

Per questo sarebbe scattato l’allarme e, quindi, la richiesta di trattare per riconoscere anche agli alleati una rappresentanza. Se si tratta potrebbe anche entrare in gioco la candidatura a sindaco di Crotone, che il coordinatore regionale di FI, Francesco Cannizzaro, aveva già assegnato al sindaco uscente Vincenzo Voce. 

La riunione di Reggio Calabria, pur riconoscendo il principio della compattezza della coalizione, come aveva ribadito Cannizzaro a Crotone, non dà per scontato nulla. Nemmeno la candidatura a sindaco di Reggio Calabria per Cannizzaro. Si tratta su tutto ed è evidente che la candidatura di Cannizzaro non verrà messa in discussione, ma deve entrare nella trattativa. 

Alle decisioni assunte a Reggio Calabria si deve il movimentismo di queste ore dei partiti del centrodestra. In FdI c’è stato il ritiro delle dimissioni del coordinatore provinciale, Michele De Simone, che, secondo quanto si racconta, aveva posto con forza l’isolamento del gruppo dirigente del Crotonese. Aveva chiesto l’appoggio e la presenza in campo del partito regionale. 

L’affondo di Ferro ha ottemperato alle richieste di De Simone, che così ha ritirato le dimissioni ed è pronto a mettersi in movimento. Il movimentismo sta caratterizzando la vita interna a Noi moderati, che dopo la riunione di Reggio Calabria vedono riaprirsi spiragli per ottenere postazioni importanti (candidato a presidente della provincia o a sindaco di Crotone). 

In politica si sa non ci sono certezze sino a quando non vengono depositati i documenti dei candidati. Non a caso si racconta che qualcuno è entrato con la certezza di diventare papa ed uscito dal conclave cardinale. 

In Noi moderati, nelle ultime ore c’è stata la nota del vice coordinatore regionale, Sergio Torromino, che sembra proprio aprire una polemica con il coordinatore cittadino del suo partito, Pisano Pagliaroli, a proposito del movimento Officina civica. 

Nei giorni scorsi Pagliaroli aveva replicato ad Officina civica che si era detta funzionale al partito di Lupi. Nella sua replica Pagliaroli aveva sottolineato che il ruolo di un movimento all’interno del partito doveva essere valutato anche dagli organismi cittadini e locali. 

Oggi Torromino ha diffuso una nota nella quale si legge: “Accogliamo con grande favore la scelta di Officina civica di proseguire e rafforzare il percorso politico intrapreso insieme a Noi moderati”. In un altro comunicato il coordinatore provinciale di Noi moderati, Oreste Gualtieri, annuncia la nomina di Raffaele Martino (Isola Capo Rizzuto) “responsabile per il tesseramento provinciale del partito”.

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