Amianto, "Tufolo Farina": «Campionamento di 4 ore non è attendibile»
Il comitato solleva dubbi sui risultati delle analisi condotte da Arpacal sugli istituti scolastici vicini agli ex mercati generali e invita il Comune di Crotone a intervenire
CROTONE «Un campionamento dell’aria di sole 4 ore non può essere considerato attendibile: fotografa esclusivamente quell’istante e non tiene conto delle variazioni che possono avvenire in altri momenti della giornata o in condizioni diverse. Un monitoraggio serio avrebbe richiesto più campionamenti, in più contesti e in più giornate».

È la replica del comitato di quartiere “Tufolo-Farina” all'annuncio del Comune di Crotone circa l'esito negativo sull'eventuale presenza di fibre d'amianto disperse nell'aria grazie alle analisi condotte da Arpacal in due istituti scolastici posti in linea d'aria a meno di 300 metri dai capannoni dell'ex mercato generale i cui tetti in eternit hanno subito ingenti danni dopo il ciclone Harry delle scorse settimane.
«Il problema è proprio questo - spiega il comitato -: altri Enti hanno già certificato criticità nell’area, mentre il Comune di Crotone, in sei anni, ha speso appena 1000 euro per indagini sul top soil. Un dato che parla da solo».

«Se il sindaco vuole davvero dare una risposta concreta alla città - auspica il comitato -, deve intervenire sulla bonifica urgente di quella che ormai è diventata una vera e propria “bomba ecologica”. Solo così si può tranquillizzare una popolazione che ha finalmente preso coscienza di una situazione inaccettabile».
«Dopo sei anni - critica il comitato - le prime analisi Arpacal, non risulta ve ne fossero altre, e già questo di per sé dice tutto sulla inottemperanza da parte del comune nel fare rispettare l'ordinanza di rimozione del 2020. Figuriamoci considerare sufficiente un campionamento di appena quattro ore».
«Per questo reiteriamo la richiesta di un intervento immediato - conclude il c omitato -, anche in danno se necessario. La salute pubblica non può aspettare».

