Chiama Roma, Confial: «Urge subito fare chiarezza sulla clausola sociale»
Il segretario provinciale di Crotone chiede garanzie sui livelli occupazionali dopo che il Comune di Roma ha ritirato il bondo per l'affidamento del servizio

CROTONE «Servono garanzie reali per i lavoratori servizio Chiama Roma». È quanto chiede in una nota stampa Fabio Tomaino, segretario provinciale di Confial nel territorio di Crotone.
In merito alle notizie diffuse dopo l’incontro svoltosi in Campidoglio sulla vertenza “aCapo”, Tomaino ritiene «necessario riportare il confronto su un piano di chiarezza e responsabilità». «Quando si parla del futuro di oltre cento lavoratori di Crotone – stigmatizza Tomaino - non possono esserci comunicazioni che rischiano di generare confusione o letture ottimistiche non supportate da atti concreti».

«Se l’obiettivo è davvero la tutela dell’occupazione - sostiene Tomaino -, occorre ribadire un principio fondamentale: la clausola sociale deve garantire non solo la continuità dei rapporti di lavoro, ma anche la tutela territoriale, cioè il mantenimento delle attività nello stesso luogo in cui oggi il servizio viene svolto».

«Prendiamo atto - sottolinea il dirigente sindacale - che il punteggio legato alla presenza di una sede a Roma è stato rivisto, ma l’elemento discriminante continua ad esistere, seppur ritoccato, e questo rischia di mantenere un meccanismo che potrebbe penalizzare il sito di Crotone».

«Allo stesso tempo - aggiiunge Tomaino -, l’innovazione, che tanto sta a cuore al direttore generale, deve essere condivisa in una logica di reale efficientamento del servizio, nella quale i lavoratori diventino protagonisti, attraverso la valorizzazione delle competenze e percorsi di riqualificazione professionale, e non soggetti marginalizzati o penalizzati da eventuali spostamenti delle attività».

«In questa fase - avverte Tomaino - registriamo versioni tra loro differenti che rischiano di disorientare i lavoratori e le loro famiglie. Per queste ragioni ci riterremo realmente soddisfatti solo quando esisterà un documento formale e inequivocabile capace di garantire la piena tutela dei livelli occupazionali, l’applicazione effettiva della clausola sociale e la salvaguardia del sito di lavoro sul territorio di Crotone. Su questo continueremo a vigilare con determinazione», conclude tomaino.

