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CROTONE Dopo sette anni di crescita, il principale sponsor del Calabria movie film festival continua a non essere un'azienda crotonese. Una riflessione che i direttori artistici Matteo Russo, Antonio Buscema e Luisa Gigliotti affidano al territorio mentre la manifestazione vive la sua settima edizione.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Arrivato alla settima edizione con quattro giornate di programmazione, un village sul Molo Porto Vecchio e ospiti del cinema nazionale, il Cmff continua a evolversi. Ma per i direttori artistici coinvolgere maggiormente il tessuto imprenditoriale locale resta la sfida più grande: «Il nostro primo sponsor era pugliese e ancora oggi il nostro main sponsor non è un'azienda di Crotone. Dopo sette anni questa cosa fa riflettere molto».

Una constatazione che, precisano, non vuole essere una critica alle istituzioni. «Oggi con le istituzioni c'è dialogo e c'è supporto alle iniziative culturali. La difficoltà più grande riguarda piuttosto il coinvolgimento dei partner privati».

Il marketing territoriale

Secondo gli organizzatori, il nodo è soprattutto culturale. Investire in eventi come il Calabria movie film festival significa contribuire alla promozione del territorio e creare ricadute economiche che vanno oltre i giorni della manifestazione. «Gli eventi diventano strumenti di marketing territoriale – spiegano – cultura, turismo ed economia non sono mondi separati, ma alimentano un circolo virtuoso che può portare benefici a tutti».

Un ragionamento che nasce dall'esperienza diretta di un festival cresciuto anno dopo anno. «Siamo passati da un parco a un palco», sintetizza Buscema, ricordando le prime edizioni organizzate con mezzi limitati e l'attuale village del cinema realizzato durante questa edizione. Una trasformazione che ha cambiato anche la percezione della manifestazione, oggi caratterizzata da un allestimento che richiama i grandi festival cinematografici e da un programma sempre più articolato.

Per Gigliotti uno degli elementi determinanti nella crescita è stato il riconoscimento ottenuto nel tempo. «Quando le persone hanno iniziato a credere nel progetto sono arrivati anche i contributi economici. Senza una base economica è difficile far crescere un festival». 

Una crescita che non si misura soltanto nella presenza di ospiti affermati, ma anche nell'ampliamento del programma, passato da due a quattro giornate.

Il focus sull'Industry

Se il sostegno economico è stato fondamentale, per Buscema il vero punto di svolta è arrivato con la costruzione di un'identità precisa. «Abbiamo deciso di puntare sull'Industry», spiega, facendo riferimento agli incontri tra autori, sceneggiatori, produttori e professionisti del settore che rappresentano oggi uno degli elementi distintivi del Calabria movie film festival.

Una scelta che affonda le radici nell'idea originaria del progetto. «Noi nasciamo sette anni fa con un'idea, cioè quella di poter avere un luogo dove incontrare i nostri colleghi e mettere in connessione i giovani autori con il pubblico e con le case di produzione», racconta Russo. «Per questo abbiamo deciso di incentrare il festival sul lato Industry e sul networking: vogliamo colmare quel gap che per anni ha reso difficile, soprattutto in un territorio come il nostro, creare occasioni di incontro tra chi scrive, dirige e produce cinema».

Per i direttori artistici è proprio questa la sfida del festival: offrire opportunità concrete a chi opera nel settore, portando a Crotone produttori ed editor di importanti case di produzione e dimostrando che anche in Calabria è possibile costruire relazioni professionali e occasioni di crescita senza essere costretti a cercarle esclusivamente altrove.

Lo sguardo, intanto, è già rivolto al futuro. L'obiettivo è rafforzare le collaborazioni con produzioni e festival internazionali, ospitare nomi sempre più prestigiosi e ampliare ulteriormente la durata della manifestazione. Perché, come sottolineano i tre direttori artistici, la sfida non è soltanto organizzare un festival sempre più grande, ma convincere il territorio che investire nella cultura significa investire anche nel proprio futuro.

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