L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE È l'ennesima pagina buia quella che si è consumata lo scorso 7 marzo, sui campi di calcio dilettantistici giovanili calabresi del campionato Under 17 tra la Nuova Bulldog Vibo e la Union Kroton 1988. Schiaffo in faccia all'avversario ospite, fumogeni a bordo campo e invasione dei tifosi con aggressione agli altri calciatori crotonesi, arbitro compreso.

È quanto si apprende dal verbale redatto dal direttore di gara a fine partita, oggi cristallizzato nella decisione del Giudice sportivo territoriale il quale ha purtroppo dovuto dare atto dell'inamissibilità del ricorso presentata dalla società Union Kroton1988 in data 8 marzo 2026 in quanto «privo di sottoscrizione».

Il giudice, nell'omologare quindi il risultato di 3 a 1 in favore della compagine vibonese, ha comunque inflitto una bella stangata alla società attraverso più provvedimenti: un'ammenda di 300 euro; la penalizzazione di 3 punti in classifica; la squalifica del campo di gioco per 2 giornate effettive di gara da effettuarsi sul proprio campo “a porte chiuse”; mentre al calciatore fautore dell'aggressione la squalifica per 3 gare effettive. 

Il comunicato del giudice sportivo e il referto dell'arbitro

«Ad inizio gara, l'arbitro ha constatato come “dal settore della tribuna riconducibile alla squadra ospitante (Nuova Bulldog Vibo)” si stessero facendo esplodere alcuni petardi fuori dal recinto di gioco».

È sempre nel corso del primo tempo che «venivano accesi tre fumogeni fuori dal recinto di gioco e fatti esplodere quattro petardi "a ridosso del muro di cinta dell'impianto sportivo": uno al primo minuto, uno al venticinquesimo minuto e due al trentaduesimo minuto nella parte di tribuna occupata dai sostenitori della società Nuova Bulldog Vibo».

Succede nel secondo tempo, a gioco in svolgimento, che la situazione in campo degeneri: «un calciatore della Nuova Bulldog Vibo,(...), "colpiva con un violento schiaffo a mano aperta in faccia un calciatore avversario"». A fine gara, inoltre «sostenitori riconducibili "inequivocabilmente" alla Nuova Bulldog Vibo scavalcando la recinzione facevano abusivamente ingresso sul terreno di gioco e "aggredivano con calci e pugni i giocatori della società ospite (Union Kroton 1988)" e che l'ordine veniva ristabilito dopo alcuni minuti grazie all'intervento delle forze dell'ordine e di alcuni dirigenti di entrambe le società».

Il giudice sportivo segnala inoltre che i tafferugli «coinvolgevano anche il Commissario di campo che, spintonato, cadeva a terra e si rialzava accusando un lieve dolore "senza ulteriori conseguenze" (rapporto Commissario di Campo)», aggiungendo che «tali fatti particolarmente violenti (invasione di campo e aggressione ai calciatori della squadra avversaria) venivano segnalati a questo Comitato anche dalla Questura di Vibo Valentia con nota del 10.3.2026». 

La denuncia via social della società crotonese

«Le vergognose immagini dell’aggressione subita dai nostri Under 17 a Vibo Valentia sabato, pubblicate con orgoglio sui vari social per mostrare quanto sono stati bravi a malmenare un gruppo di ragazzini». È quanto ha scritto sulla propria pagina Facebook la Union Kroton 1988 a commento del video che riprende l'aggressione subita in campo dai ragazzi.

«A tutto ciò - denuncia la società crotonese - hanno fatto seguito 15 minuti di violenza inaudita verso i nostri ragazzi ed i 2 dirigenti accompagnatori, tutto ciò per una partita tra minorenni. Il calcio non è questo e per noi non lo sarà mai, siamo pronti a difendere i nostri valori ed i nostri ragazzi in ogni sede possibile, elementi del genere vanno emarginati e radiati da tutti i campi. Stop alla violenza!», conclude la società con un appello chiaro.


 

"Prosciugato" il patrimonio dell'anziana zia: condannati tre congiunti
«Verso una sanità partecipata nel solco della programmazione e dei Lea»