L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Quattordici sanzioni, sei stabilimenti balneari privi del servizio di salvataggio finiti nei guai e oltre 11mila euro di multe complessive comminate tra terra e mare. È il bilancio delle ultime attività di vigilanza condotte dalla Guardia costiera di Crotone nell'ambito dell'operazione «Mare e Laghi sicuri 2026», che ha visto i militari impegnati nel monitoraggio delle spiagge e dell'Area marina protetta di Capo Rizzuto.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Senza bagnino di salvataggio

Lungo il litorale, le pattuglie della Capitaneria hanno svolto verifiche mirate per accertare il rispetto dell'Ordinanza di sicurezza balneare numero 58/2026, emanata il 14 maggio scorso. I controlli hanno permesso di contestare sei violazioni amministrative in strutture ricadenti nei comuni di Cropani e Sellia Marina (tre casi), Crotone (un caso), Cutro (un caso) e Cirò Marina (un caso).

Negli stabilimenti controllati è stata accertata la mancata predisposizione del servizio di assistenza ai bagnanti. Nonostante le spiagge in concessione fossero regolarmente frequentate da numerosi bagnanti, i lidi risultavano privi degli apprestamenti di sicurezza obbligatori. Ai titolari sono state irrogate sanzioni per oltre 6.100 euro.

L'operazione si inserisce in un bilancio stagionale che registra già 139 stabilimenti balneari controllati, oltre 50.000 euro di sanzioni e circa 3.500 metri quadrati di demanio marittimo restituiti alla libera fruizione pubblica a seguito di sequestri e sgomberi in strutture non autorizzate.

Verifiche e sanzioni in mare

In mare sono state impiegate quattro unità navali con l'obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione e prevenire condotte pericolose da parte di conduttori di natanti e moto d'acqua. Il presidio è stato intensificato nell'Area marina protetta di Capo Rizzuto, dove un'unità navale e un battello veloce hanno operato in maniera continuativa.

In totale sono state controllate 47 unità da diporto e 17 moto d'acqua, con l'irrogazione di 13 sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 5.500 euro.

Incursioni nella zona A di Capo Cimiti

Nello specifico, nell'Area marina protetta di Capo Rizzuto il battello litoraneo veloce ha sanzionato due natanti in transito nella «Zona A» di Capo Cimiti, riserva integrale dove la navigazione è interdetta. A ciascun trasgressore è stata comminata una multa di 333,33 euro.

Nello specchio acqueo di Cirò Marina, invece, è stato sanzionato il conduttore di un acquascooter per aver navigato in una fascia oraria non consentita. La quasi totalità delle altre infrazioni ha riguardato la navigazione e l'ormeggio all'interno della fascia riservata alla balneazione, condotte che costituiscono un serio e concreto pericolo per l'incolumità dei bagnanti.

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