L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Non dovrebbe essere la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Simona Ferraina, a portare avanti le trattative con gli alleati per la composizione della prima giunta comunale della seconda consiliatura del sindaco Vincenzo Voce.

La richiesta di non rappresentare il partito al tavolo della trattativa è stata ufficialmente avanzata da alcuni dei candidati della lista del partito di Giorgia Meloni, che ha partecipato alla competizione elettorale del 24 e 25 maggio scorsi. È stato Fabrizio Zurlo a porre il problema.

Zurlo ha chiesto a Ferraina di non partecipare visto che la stessa, poco prima, aveva dato la propria disponibilità per essere proposta alla carica di assessore. A sostegno della tesi espressa da Zurlo, sull’opportunità di non partecipare alle trattative da parte di chi si propone a ricoprire un incarico, si sono anche espressi Andrea Tesoriere e altri.

Queste schermaglie si sono avute nel corso di una riunione tenutasi questa mattina con i candidati e i vertici provinciali e cittadini del partito. La delegazione trattante, d’ora in avanti, sarà composta quindi dal coordinatore provinciale Michele De Simone e dal primo degli eletti Saverio Flotta. Nel corso della riunione è stato ribadito che per la nomina dei due assessori del partito si punterà a una donna e un uomo.

Sono state raccolte anche le disponibilità a proporsi e hanno dato il loro assenso, oltre a Ferraiana, Maria Lucia Cosentino, Fabrizio Zurlo, Andrea Tesoriere, Antonio Leto e Peppino Candigliota. I tre eletti non hanno dato la disponibilità a proporsi.

Sempre oggi c’è stato l’incontro tra gli alleati e il sindaco Vincenzo Voce. Quest’ultimo ha sottolineato che intende chiudere la partita delle nomine tra venerdì pomeriggio e sabato prossimo. Non si è potuto procedere prima solo perché ancora non c’è stata la proclamazione ufficiale degli eletti, che potrebbe avvenire già domani.

Lo schema da seguire è quello già noto: cinque assessori li nomina il sindaco per le sue tre liste, due assessori ciascuno li nominano FdI e la lista che comprende Forza Italia, Noi moderati e Libertà è democrazia e Antonio Megna, che ha allestito la lista “Progetto in comune” conquistando tre seggi, verrà compensato con la presidenza del Consiglio (senza assessorati).

Ci sono nomi già noti come quello del vicesindaco Sandro Cretella, degli assessori uscenti Antonio Scandale (Bilancio), Mario Megna (Lavori pubblici?), Luca Bossi (Sport), Dalila Venneri (indicata dal consigliere regionale Sergio Ferrari) e Benedetta Siciliani (indicata da Pisano Pagliaroli di Noi moderati).

Restano da definire solo poco postazioni e le deleghe e il sindaco intende procedere celermente, anche se tra gli alleati c’è chi chiede qualche altro giorno. Oggi è scoppiata la bomba del consigliere Sebastiano Aloia che ha annunciato di avere lasciato la sua lista, pur restando fedele al progetto di Voce.

Ieri avevamo anticipato le fibrillazioni che erano emerse. Oggi c’è stato anche qualche mal di pancia quando il presidente della Provincia, Antonio Ammirati, a oltre due mesi dal voto, ha annunciato la composizione del suo esecutivo. Ha così proceduto alla nomina di Saverio Punelli (FdI) alla carica di vicepresidente.

Una scelta che, secondo quanto riferito, ha disturbato Voce che aveva proposto Vincenzo Familiari, uno dei suoi fedelissimi. Schermaglie e mal di pancia che stanno caratterizzando i rapporti di questa alleanza ibrida (civismo-centrodestra).

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