L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

REGGIO CALABRIA Dal 31 agosto al 18 settembre 2026, a Piazza Paolo Orsi, un nuovo capitolo del progetto dedicato al dialogo tra Magna Grecia e contemporaneità. «Rara Avis - Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo» approda al MarRC - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per una nuova tappa del percorso artistico e di ricerca di Antonio Affidato, dedicato alla rilettura contemporanea del patrimonio storico, mitologico e simbolico della Magna Grecia.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

La mostra sarà inaugurata lunedì 31 agosto 2026 alle ore 10.30 negli spazi di Piazza Paolo Orsi, all’interno del Museo. Una collocazione di particolare valore simbolico, in prossimità della sala che custodisce i Bronzi di Riace, capolavori assoluti della bronzistica antica con i quali le opere contemporanee di Affidato instaurano, idealmente, un confronto tra materia, memoria e tempo.

Il progetto scientifico e i patrocini accademici

Curata dal Prof. Daniele Castrizio, archeologo e docente ordinario di numismatica all’Università di Messina, la mostra nasce dalla collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, istituzioni nelle quali Antonio Affidato svolge la propria attività di docenza.

Il ritorno a Reggio Calabria segna un momento particolarmente significativo nella storia di «Rara Avis». È infatti nella città dello Stretto che il progetto ha trovato una delle sue prime occasioni di confronto con il patrimonio della Magna Grecia, prima di svilupparsi attraverso successive esperienze museali e differenti prospettive di ricerca. Tra queste, la lunga tappa al MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto, che ha ospitato l’esposizione dal 6 settembre 2025 al 6 gennaio 2026, nell’ambito di una collaborazione scientifica e di ricerca dedicata in particolare all’iconografia, alla metallurgia e alle trasformazioni del metallo, dalle testimonianze archeologiche fino alle sue declinazioni nell’arte contemporanea. 

L'evoluzione del percorso: il mito al centro

Il nuovo allestimento reggino rappresenta un ulteriore sviluppo di questo percorso. Se nelle precedenti esposizioni la ricerca ha attraversato la storia dei personaggi della Magna Grecia e successivamente la materia e i suoi processi di trasformazione, a Reggio Calabria lo sguardo si concentra soprattutto sul mito, inteso non come semplice racconto appartenente al passato, ma come forma universale capace di attraversare il tempo e continuare a interrogare l’uomo contemporaneo.

«Rara Avis» nasce proprio da questa tensione. Il titolo, espressione latina utilizzata per indicare qualcosa di raro, singolare e fuori dall’ordinario, racchiude una ricerca nella quale archeologia, storia, mito e memoria vengono reinterpretati attraverso il linguaggio della scultura e dell’oreficeria. 

Le opere in esposizione e l'uso del bronzo

Il percorso espositivo riunisce nove opere dedicate ad Alcmeone, Hera, Pitagora, Eracle, Serse, Medusa, Phayllos, Gea e Milone. Figure differenti per origine e significato, ma accomunate dall’appartenenza a quell’universo storico e simbolico che ha contribuito a definire l’identità culturale del Mediterraneo antico.

Al centro rimane il bronzo, materia che lega profondamente il progetto alla grande tradizione scultorea antica e che Affidato affronta attraverso una sensibilità maturata tra scultura e arte orafa. Superfici, patine, lavorazioni e inserti preziosi concorrono alla costruzione di opere nelle quali la materia conserva la memoria dell’antico senza rinunciare a una dichiarata identità contemporanea.

È proprio questa relazione a rendere particolarmente significativa la presenza di «Rara Avis» a pochi passi dai Bronzi di Riace: non un confronto fondato sull’imitazione, ma una distanza di oltre duemila anni attraversata dallo stesso materiale. Il bronzo diventa così una soglia tra passato e presente, capace di conservare la memoria e, nello stesso tempo, di generare nuove immagini.

Le dichiarazioni degli autori

«Il passato, per me, non è mai una dimensione conclusa – dichiara Antonio Affidato – è una materia che può essere interrogata, trasformata e restituita attraverso nuovi linguaggi. Rara Avis nasce da questa idea: fare del mito e della memoria della Magna Grecia strumenti attraverso i quali continuare a parlare dell'uomo contemporaneo».

Per Daniele Castrizio, curatore della mostra, il progetto si inserisce nel continuo rapporto tra il patrimonio della Magna Grecia e la necessità di restituirlo al presente attraverso nuove chiavi interpretative, mettendo in relazione le testimonianze della storia con i linguaggi della creatività contemporanea. Con la tappa al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, «Rara Avis» prosegue dunque il proprio viaggio tornando in uno dei luoghi dai quali questo percorso ha avuto origine. Un ritorno che non rappresenta una conclusione, ma una nuova fase della ricerca: il confronto con il mito, con l’archeologia e con una memoria mediterranea che continua a vivere nel presente. 

L'appuntamento

  • RARA AVIS - Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo
  • Artista: Antonio Affidato 
  • A cura di: Daniele Castrizio
  • Location: Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria - Piazza Paolo Orsi
  • Inaugurazione: lunedì 31 agosto 2026, ore 10.30
  • Periodo espositivo: 31 agosto - 18 settembre 2026
Minaccia sotto casa la sua ex, 41enne crotonese in carcere a Genova