Fisco e scuola, al Liceo R.L. Satriani di Mesoraca la lezione che unisce legalità e diritti
Un incontro tra studenti e istituzioni al Liceo R.L. Satriani di Mesoraca per comprendere il valore sociale delle imposte e il legame tra legalità fiscale, diritti umani e cittadinanza responsabile
MESORACA. Non solo numeri e imposte, ma diritti, responsabilità e cittadinanza. È questo il messaggio emerso dall’iniziativa “Fisco e Scuola”, ospitata nella mattinata del 25 marzo dal Liceo R.L. Satriani di Mesoraca, che ha visto protagonisti studenti, istituzioni e rappresentanti del territorio in un confronto diretto su uno dei temi più delicati e attuali della vita pubblica.
L’appuntamento, promosso dal Rotary Club Petilia Policastro Valle del Tacina Centenario guidato da Gianluca Spinelli, ha trasformato l’educazione fiscale in un’occasione concreta di crescita civile, dimostrando come il funzionamento del sistema tributario non sia una materia astratta, ma un elemento centrale per comprendere i meccanismi della democrazia e il rapporto tra cittadini e Stato.

A guidare il confronto sono stati gli esperti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che hanno dialogato con gli studenti spiegando in modo chiaro come le imposte contribuiscano a sostenere servizi essenziali come scuola, sanità, infrastrutture e sicurezza. Un approccio diretto e concreto, capace di avvicinare i giovani a un tema spesso percepito come distante e complesso.
Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dell’evasione fiscale, affrontato non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto etico e sociale. Evadere, è stato evidenziato, significa sottrarre risorse alla collettività e compromettere l’equità del sistema, incidendo concretamente sulla possibilità di garantire pari diritti a tutti i cittadini, soprattutto ai più fragili.
A fare la differenza è stata la partecipazione attiva degli studenti, che hanno posto domande, espresso riflessioni e dimostrato una notevole capacità di collegare i contenuti trattati alla realtà contemporanea. Il dialogo diretto con le istituzioni ha favorito una maggiore consapevolezza del ruolo civico che ciascuno è chiamato a svolgere.

L’iniziativa ha ricevuto il plauso del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che ha sottolineato il valore di percorsi educativi capaci di integrare conoscenze teoriche ed esperienze concrete. In un’epoca segnata da profondi cambiamenti economici e sociali, formare cittadini consapevoli e responsabili rappresenta una priorità sempre più urgente.
Fondamentale, in questo percorso, è la sinergia tra scuola e territorio. La collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti pubblici e associazioni si conferma uno strumento strategico per rendere l’educazione più efficace, concreta e vicina alla vita quotidiana degli studenti.

Dietro il successo dell’iniziativa, anche l’impegno di figure chiave del mondo scolastico e istituzionale: dalla dirigente Antonella Parisi, alla docente Emanuela Cosco, fino ai rappresentanti delle istituzioni fiscali, tra cui Assunta Vizza e Benedetta Gentile, che hanno saputo coinvolgere gli studenti con interventi chiari e stimolanti.
A sottolineare il significato più profondo dell’incontro è stato il presidente del CNDDU, Romano Pesavento, che ha ribadito come educare alla legalità fiscale significhi molto più che trasmettere nozioni tecniche. Si tratta, piuttosto, di promuovere una vera e propria cultura della responsabilità, in cui ogni cittadino è consapevole del proprio ruolo all’interno della comunità.

Pesavento ha evidenziato come il rispetto delle regole fiscali rappresenti una forma concreta di partecipazione democratica: contribuire significa sostenere il sistema dei diritti e garantire pari opportunità per tutti. In questa prospettiva, la fiscalità diventa uno strumento di giustizia sociale, capace di ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione tra i cittadini.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di iniziare questo percorso educativo fin dai banchi di scuola, affinché i giovani possano sviluppare una coscienza civica solida e duratura. Solo attraverso un’educazione consapevole, infatti, è possibile costruire una società più equa, inclusiva e rispettosa dei diritti umani.
Un messaggio che, tra i banchi del liceo di Mesoraca, è arrivato forte e chiaro: essere cittadini consapevoli passa anche dal rispetto delle regole fiscali. Perché dietro ogni imposta, in fondo, c’è un diritto garantito e una comunità che cresce insieme.

