L'allarme di Alecci: «All'ospedale di Crotone sospese cure salvavita»
Il capogruppo dem in consiglio regionale denuncia lo stop alle terapie per l'anemia falciforme al "San Giovanni di Dio": finiti i filtri, pazienti lasciati senza risposte
CROTONE «Continuano i disservizi nella Sanità pubblica in Calabria e i cittadini continuano a rimanere senza risposte di fronte alle loro esigenze. È successo e continua a succedere a Crotone, dove questa volta è stato sospeso dall’Asp presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” il trattamento utile a rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano, che rappresenta una terapia imprescindibile per i malati di anemia falciforme». Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Ernesto Alecci.
«In pratica - prosegue - il trattamento rimuovendo il sangue falcemico difende l’organismo da crisi vaso-occlusive devastanti, dolori cronici, ictus o infarti. Purtroppo chi ha questa grave malattia, non può scegliere. Eppure, sebbene le criticità fossero note già da mesi, il servizio presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone è stato sospeso: una volta terminate le scorte dei filtri i pazienti, di fatto, sono rimasti senza terapia. Non è giusto. Ancora una volta il diritto alla salute nei nostri territori viene calpestato e a nulla servono le promesse e i tentativi di coprire le falle di una sanità che fa acqua da tutte le parti».
«Non è tollerabile - accusa Alecci - che ancora una volta i cittadini di Crotone subiscano gli effetti dannosi di un ridimensionamento sanitario che continua a provocare disagi e difficoltà. Anche chi ha bisogno di prestazioni salvavita viene umiliato da un servizio sanitario che non riesce minimamente a rispondere alle esigenze dei territori. Non è possibile continuare a vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni di continua emergenza».
«Auspico, dunque, che il presidente Occhiuto e l’Asp di Crotone si mobilitino al più presto per garantire questo servizio in loco a chi ne ha bisogno, senza prevedere spostamenti o palliativi che non farebbero del bene a nessuno», conclude Alecci.




