L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato
L'arte bianca
L'arte bianca
L'arte bianca
L'arte bianca

CROTONE Sulla delicata questione della sospensione del protocollo terapeutico "Eritroexchange" da parte dell'Asp di Crotone, interviene direttamente l'Associazione Thalassemici Crotonese, guidata dalla presidente Maria Guzzo, per fare chiarezza sulla cronistoria e sulle azioni intraprese a tutela dei pazienti.

La sospensione è diventata ufficiale lo scorso 14 aprile, attraverso una lettera inviata dalla dottoressa Leonardo, responsabile del Simt di Crotone, ai vertici aziendali, al capo dipartimento e al responsabile della Microcitemia. A seguito di un incontro immediato richiesto dall'associazione, sono emerse le ragioni tecnico-burocratiche del provvedimento.

«La sospensione ci è stata confermata» spiega l'associazione «principalmente perché nel dicembre 2025 la Commissione del Centro Regionale Sangue ha annullato la deroga concessa nel 2021 all'Asp di Crotone perché si potesse praticare aferesi curativa». Un passaggio, questo della deroga, legato profondamente al passato assetto normativo della sanità calabrese.

«La deroga era necessaria» continua la nota «perché il riordino delle Rete Trasfusionale Regionale, attuato con una serie di decreti fra il 2014 e il 2018, istituendo i 3 Dipartimenti Interaziendali funzionali nei 3 hub regionali, ha riservato ad essi sia l'aferesi curativa che la lavorazione del sangue e degli emocomponenti».

Di conseguenza, il venir meno di questo provvedimento temporaneo cambia radicalmente la gestione dei pazienti del territorio: «Il decadere di detta deroga obbliga l'Asp di Crotone a demandare al proprio hub di riferimento, cioè all'Asp di Catanzaro, la continuità terapeutica per i propri pazienti affetti da Drepanocitosi».

Di fronte a questo scenario, l'Associazione Thalassemici Crotonese si è attivata su più livelli istituzionali per trovare una via d'uscita e non lasciare soli i malati.

«Per risolvere il problema l'Associazione si è mossa a livello regionale, chiedendo un intervento chiarificatore del Governatore; tale lettera, oltre che al Dott. Occhiuto, è stata inviata all'attuale responsabile del Centro Regionale Sangue, Dott. Zinno, ai vertici dell'Asp di Crotone, al Sindaco della Città ed alla Presidenza di United, la rete nazionale che raggruppa le Associazioni di pazienti affetti da emoglobinopatie».

In attesa di un riscontro da parte della Regione Calabria, è stata avanzata una richiesta precisa ai vertici sanitari locali per tamponare l'emergenza e garantire i trasferimenti in sicurezza.

«È stato poi richiesto ai vertici dell'Azienda di Crotone di provvedere, nelle more di una risposta del Dott. Occhiuto, ad attivare, per i propri pazienti affetti da Drepanocitosi, il trasporto sanitario secondario per e da Catanzaro, visto che l'onere della continuità terapeutica ricade comunque nelle responsabilità dell'Asp di Crotone».

La nota si chiude con una riflessione ferma sulla legittimità delle azioni intraprese da chi vede minacciato un proprio fondamentale diritto: «Vogliamo anche ricordare come sia normale che un paziente ritenga di utilizzare tutti quegli strumenti legali che una democrazia come la nostra gli mette a disposizione per difendere il proprio diritto alla salute».

L'allarme di Alecci: «All'ospedale di Crotone sospese cure salvavita»