Video che elogiano la 'ndrangheta e accuse di voti comprati: scintille
Stumpo (Pd) e Barresi denunciano video social choc di alcuni candidati pro Voce. Annuncio di querela su sospetti di compravendita elettorale: richiesto l'intervento della Procura
CROTONE Due candidati delle liste che sostengono la rielezione di Vincenzo Voce a sindaco di Crotone “inneggiano alla ‘ndrangheta”. A denunciare la questione sono due rappresentanti della politica che non hanno rapporti politici tra loro: Nico Stumpo, parlamentare e segretario provinciale del Partito democratico, e il candidato a sindaco Vito Barresi, sostenuto da una lista civica.
Stumpo ha denunciato la questione in apertura del comizio tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri in piazza Marinai d’Italia che ha, tra l’altro, registrato la presenza dell’europarlamentare Stefano Bonaccini e del segretario regionale del Pd, Nicola Irto. L’attacco di Stumpo non lascia dubbi interpretativi: “Ci sono i video di alcuni candidati del sindaco che inneggiano alla ‘ndrangheta”.
I video di cui parla il parlamentare sarebbero stati postati sui social. Sono nella disponibilità di tutti. Il parlamentare dem non si ferma solo ad una denuncia asettica, perché tira in ballo anche Voce quando dice: “Inneggiano alla ‘ndrangheta e non una parola, non una parola del sindaco che abbia il coraggio di dire, come ha già detto Giuseppe (Trocino candidato a sindaco del campo progressista, ndr), che noi vogliamo tutti i voti meno che quelli”.
Punta il dito contro Voce che non ha preso le distanze dai due candidati e non ha nemmeno detto che lui i voti della ‘ndrangheta non li vuole, perché punta a conquistare esclusivamente quelli dei cittadini che non hanno legami con le organizzazioni criminali. Mentre Stumpo ha denunciato la vicenda in un comizio, Barresi lo ha fatto rilasciando una dichiarazione ripresa da un lancio dell’Ansa.
Barresi denuncia che “nelle liste di destra si inneggia alla 'ndrangheta” e per questo “chiediamo un immediato intervento della Procura della Repubblica”. "È allarmante – dichiara Barresi - che nelle liste della destra alle elezioni comunali di Crotone vi siano candidati che, attraverso TikTok, inneggiano apertamente alla 'ndrangheta utilizzando linguaggi, simbologie e modalità comunicative gravissime e profondamente diseducative”.
Adesso sarà la Procura della Repubblica a indagare per stabilire la gravità dei filmati pubblicati sui social dai due candidati. In questa vicenda si innesca un’altra questione che potrebbe richiedere l’intervento della Procura della Repubblica. Sempre in piazza Marinai d’Italia Stumpo ha annunciato querela contro “la portavoce” del sindaco di Crotone per un post pubblicato sui social.
Non fa il nome, ma tutti hanno capito che si riferisce a Mimma Scida, candidata con Voce e sua scudiera fedelissima. Su un post, Scida ha scritto: “Sono arrivati anche all’acquisto del voto. Prima mi voti poi mi mandi la foto e ti do 100 euro”. Dal palco Stumpo ha detto: “Leggere da parte della portavoce del sindaco che la nostra coalizione sta pagando 100 euro a voto perché abbiamo dei soldi da spendere, lo dico con molta franchezza vada a controllare di quale liste sta parlando e stia attenta perché queste cose finiscono in tribunale io non minaccio nessuno ma non mi lascio intimidire, non consento a nessuno di accusarci di cose che non appartengono alla nostra cultura se lo ha visto fare sarà dalla sua parte e lo vada a denunciare in tribunale vada dalle forze dell'ordine e parli ora perché fra poco sarà tardi perché in tribunale ci andrà lei perché avrà minacciato qualcosa che non è stato fatto, che non accettiamo che venga detto e se non ha il coraggio di andare lei a fare la denuncia, andrà a risponderne per quelle che sono le sue responsabilità”. Lo scontro diventa pesante, come gli argomenti che vengono introdotti in questa campagna elettorale che sino ad oggi sembrava essere condizionata dall’assunzione, da parte degli attori protagonisti, di massicce dosi di bromuro. Ieri c’è stata svolta al peperoncino.




