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Da sinistra: Belvedere, dirigente capo della Mobile, e il vice Quaranta
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CROTONE La Polizia di Stato ha notificato, su delega della Procura della Repubblica di Crotone, l'avviso conclusioni indagini nei confronti di 9 persone indiziate, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, porto illegale di armi da fuoco, favoreggiamento personale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I precedenti arresti e l'origine del provvedimento

Il provvedimento è scaturito da una precedente attività di polizia giudiziaria eseguita dalla Polizia di Stato nel gennaio di quest'anno, quando erano stati arrestati due giovani crotonesi indiziati del reato di tentato omicidio posto in essere nel mese di novembre scorso nei confronti di un giovane di origini salernitane.

Lo scorso 13 gennaio, infatti, Pasquale Pio Cosco, di 26 anni, e Raffaele Antonio Avallini, di 23, entrambi crotonesi, furono arrestati dagli investigatori della squadra mobile della Questura di Crotone con l'accusa di concorso del tentato omicidio di Rosario Nocera, il 34enne salernitano rimasto ferito da quattro colpi di pistola calibro 7,65 che lo raggiunsero alle gambe e all'addome nella serata dell'8 novembre scorso nei pressi di via Inghilterra a Farina nella periferia della città.

La ricostruzione del tentato omicidio a Crotone

Il provvedimento cautelare era scaturito da queste indagini della Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura della Repubblica. L'uomo di origini salernitane era giunto in città con un carico di hashish di oltre 3 chili e mezzo suddivisi in panetti.

L'accusa di favoreggiamento personale

Ad alcuni indagati, adesso, è stato contestato il reato di favoreggiamento personale in quanto, nel corso delle indagini, hanno tentato di eludere le investigazioni favorendo gli autori del tentato omicidio.

La rete di spaccio sul territorio

Il prosieguo dell'attività di indagine ha consentito di accertare come alcuni degli indagati fossero dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio di Crotone. In particolare, dall'attività espletata è emerso che gli odierni indagati spacciavano hashish, marijuana e cocaina, provvedendo a consegnare la droga previo appuntamento telefonico.

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