I retroscena sugli accordi nel centrodestra tra Provincia e Comune
Ecco perché al centrodestra dell'area Voce non è andata giù la candidatura di Lorecchio a presidente della Provincia. Nel campo largo mandato al Pd per proporre il candidato a sindaco
CROTONE Prima il programma, le liste dei candidati al consiglio comunale e, poi, sarà fatta la scelta del candidato a sindaco del campo progressista. A queste conclusioni sono arrivati ieri i massimi dirigenti del campo largo nel primo incontro organizzato con il segretario-reggente del Partito democratico, Nico Stumpo.
Il clima del confronto è stato buono. Lo dice anche il fatto che non sono emerse contrapposizioni tra i massimi dirigenti e, secondo quanto riferito, il Movimento 5 stelle ha dato mandato a Stumpo di individuare il candidato da proporre alla valutazione del tavolo. Nessun accenno sarebbe stato fatto sul voto per l’elezione del nuovo presidente della Provincia. Domani alle ore 12 scadono i termini e ai blocchi di partenza si sarebbero posizionati due schieramenti che militano entrambi nel centrodestra.
Da una parte, c’è Forza Italia che ha già indicato quale candidato a presidente della Provincia il sindaco di Cotronei, Antonio Ammirati, sul quale pesa la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone scattata a conclusione di un’indagine che lo vedeva indagato per avere attestato il falso per “non perdere il finanziamento ottenuto dalla Regione Calabria per la realizzazione del Borgo della musica rock”; dall’altra parte, c’è il sindaco di Pallagorio, Umberto Lorecchio sostenuto da un pezzo di Noi moderati che si riconosce nella leadership di Sergio Torromino, vicecoordinatore regionale del partito, e da quella parte di FI che non condivide le scelte del consigliere regionale Sergio Ferrari, coordinatore provinciale del partito di Berlusconi.
Ferrari aveva anche tentato di raggiungere un accordo con Lorecchio accettando anche l’idea di una convergenza di tutto il centrodestra su di lui. L’accordo è, poi, saltato per l’opposizione intransigente del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e dei consiglieri che ormai costituiscono lo zoccolo duro della sua maggioranza.
Nei corridoi del palazzo comunale di Crotone si racconta che la proposta di Lorecchio rappresentava un ostacolo ai progetti politici che si intendono realizzare. In sostanza si è messo in conto l'eventualità che ci possa essere un’evoluzione negativa della vicenda giudiziaria di Ammirati.
In caso di condanna, anche in primo grado, scatterebbe la tagliola della legge Severino e, quindi, il suo posto sarebbe preso dal vicepresidente che dovrebbe essere l’attuale reggente Fabio Manica. Così Manica resterebbe in carica sino alla fine del mandato e questo consentirebbe al sindaco Voce, in caso di rielezione, di mantenere libera la carica di vicesindaco per il suo pupillo Sandro Cretella.
Si racconta anche che Ferrari e Voce abbiano stretto anche un patto che va oltre Crotone. Il patto prevederebbe la candidatura di Ferrari alla Camera dei deputati alle prossime elezioni politiche, mentre per Voce si liberebbe la postazione alla Regione. Questo si racconta.

