Distrutto dalle fiamme il lido Chiaraluna a Steccato di Cutro
Il rogo ha avvolto rapidamente la struttura balneare realizzata prevalentemente in legno. Sull'accaduto indagano adesso i carabinieri per comprendere la natura dell'incendio
STECCATO DI CUTRO Le fiamme hanno segnato la fine di un pezzo di storia del turismo locale a Steccato di Cutro. Un incendio, violento e rapidissimo, divampato nel pomeriggio di giovedì 23 aprile scorso, ha completamente distrutto il Lido Chiaraluna, riducendo in cenere la struttura imprenditoriale della famiglia Muto.
Le fiamme hanno avvolto rapidamente il lido realizzato prevalentemente in legno. La velocità con cui il fuoco si è propagato non ha lasciato scampo allo stabilimento, un tempo punto di riferimento per migliaia di bagnanti e giovani per la zona in prossimità del complesso Porto Kaleo.
Il giallo della struttura inattiva
L'elemento che solleva i maggiori interrogativi riguarda lo stato del lido: l'attività era infatti sospesa da due anni (luglio 2024) per mano della Guardia costiera che aveva posto i sigilli alla struttura. La chiusura forzata del lido arrivò perché risutalto privo della prevista concessione demaniale marittima e, dagli ulteriori accertamenti documentali eseguiti dai militari operanti, è emerso che, l’area sulla quale esso insiste, ricade all’interno del Sito di interesse comunitario Natura 2000. La disputa legale sull'accaduto è tutt'oggi in corso di definizione. Sull'accaduto indagano i carabinieri per risalire alla natura del rogo.

