L'arte bianca
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affidato
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CROTONE La Polizia di Stato, a partire dall'inizio dell'anno in corso, ha emanato diversi provvedimenti di prevenzione a carico di soggetti pregiudicati o con precedenti di polizia, ritenuti a vario titolo pericolosi per la pubblica sicurezza. In particolare, il questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emesso 24 avvisi orali nei confronti di altrettante persone che, sulla base di precedenti penali e di polizia, e in conseguenza di reati recentemente commessi, sono state ritenute abitualmente dedite alla commissione di gravi delitti.

Sei dei destinatari sono gravemente indiziati di estorsioni e turbata libertà degli incanti, reati commessi a Isola di Capo Rizzuto negli scorsi anni e aggravati dall’aver agevolato una associazione mafiosa ed aver utilizzato il metodo mafioso. Nei confronti di un altro dei destinatari, che già in passato aveva ricevuto analogo provvedimento, è stato invece irrogato l'avviso orale aggravato: il cittadino che, dopo il primo avviso orale, era stato condannato per reati inerenti gli stupefacenti, ora non potrà detenere o utilizzare, tra le altre cose, apparati di comunicazione radiotrasmittenti, giubbotti antiproiettile, mezzi di trasporto blindati o modificati, armi a modesta capacità offensiva.

Nei confronti di due pregiudicati residenti fuori Crotone, che avevano commesso nel capoluogo reati contro gli stupefacenti ed il patrimonio, è stato invece emesso il foglio di via obbligatorio: i destinatari di tale provvedimento non potranno entrare nel territorio comunale per un periodo di un anno.

A seguito di specifiche istanze da parte di persone offese, nei confronti di tre persone è stata emessa la misura dell’ammonimento del questore a cessare dalle condotte persecutorie. Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti di un altro soggetto, già sottoposto a procedimento penale per maltrattamenti nei confronti dei propri familiari.

Sono state, inoltre, eseguite cinque misure della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, disposte dal Tribunale di sorveglianza di Catanzaro su proposta del questore di Crotone, nei confronti di altrettanti soggetti con precedenti penali e di polizia per svariati reati, che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso agli stupefacenti, dai reati contro il patrimonio ai maltrattamenti in famiglia, dal sequestro di persona all’estorsione. I destinatari di tali provvedimenti saranno tenuti anche all’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per periodi che variano da uno a cinque anni.

Nello stesso periodo di tempo sono state presentate altre proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza al Tribunale di Catanzaro dal questore della Provincia di Crotone a carico di cinque crotonesi, tre dei quali si sono resi responsabili, fra l’altro, di tentato omicidio.
La divisione Polizia anticrimine della Questura di Crotone ha curato la fase istruttoria della predisposizione delle misure. Inoltre, su disposizione di diverse Autorità Giudiziarie, 51 persone sono state sottoposte alla misura della libertà controllata, che impone ai destinatari diversi obblighi, funzionali a limitarne la pericolosità sociale.

«L’attività di prevenzione - spiega una nota - si inquadra in un più ampio e complesso piano varato dal questore, Autorità provinciale di pubblica sicurezza, volto a prevenire la delittuosità mediante l’intensificazione dei controlli su soggetti ritenuti particolarmente inclini alla commissione di reati, e così garantire la sicurezza urbana ed extraurbana».

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