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Ospedale di Crotone, entrata del nuovo Pronto soccorso
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birth Marco Antonio Imbrauglio acquista
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CROTONE «Apprendiamo con favore la notizia dell’inserimento, nell’ambito del programma di edilizia sanitaria valutabili dall’Inail, della proposta, tra le tante altre, per la realizzazione del nuovo Ospedale di Crotone, per un importo previsto di 300 milioni di euro e identificata con il Cup J18I25000400005». È quanto si legge in una nota congiunta diffusa in data odierna dall’ex assessore provinciale Giovanni Lentini e dall’ex consigliere comunale Salvo Riga che intervengono in merito agli ultimi sviluppi legati alla rete assistenziale territoriale.

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La notizia rappresenta un punto di partenza concreto, ma i firmatari dell’atto intendono mantenere un profilo improntato al rigore analitico e alla trasparenza nei confronti dei cittadini, evitando facili trionfalismi. «La documentazione precisa, tuttavia, per amore della verità, che l’Inail dovrà effettuare la valutazione tecnico-economica dell’investimento dopo la consegna di un progetto appaltabile» specificano Lentini e Riga, delineando chiaramente l’orizzonte burocratico che l’amministrazione sarà chiamata ad affrontare nei prossimi mesi per sbloccare definitivamente i fondi stanziati dal dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri (Codice Sito: 4.10/2026/48/Csr, Servizio Sanità, Lavoro e Politiche Sociali).

Unità istituzionale contro i progetti incompiuti

Il messaggio politico che parte dai due ex amministratori è netto: l’opera non deve tramutarsi nell’ennesimo terreno di scontro ideologico, bensì in un catalizzatore di coesione sociale e amministrativa. «Si tratta di un passaggio importante e di una concreta opportunità per la città e il territorio, che non può però essere considerata un punto di arrivo. Da questo momento occorre accompagnare l’intervento con serietà, continuità istituzionale e una forte capacità di collaborazione tra tutte le forze politiche, sociali e istituzionali della città e della provincia e della regione con il coinvolgimento dei parlamentari crotonesi e calabresi» evidenzia la nota.

Secondo i firmatari, la frammentazione partitica rappresenterebbe il rischio maggiore per il cronoprogramma: «Su un’opera così rilevante non devono prevalere appartenenze, rivendicazioni o contrapposizioni. Ciascuno per il proprio ruolo, a sostenere e monitorare l’intero percorso: dalla progettazione alla valutazione dell’Inail, fino all’affidamento e alla realizzazione dei lavori».

Le sfide del nuovo piano sanitario ionico

La discussione si sposta poi dai muri d’intonaco ai servizi reali che dovranno essere erogati all’interno della struttura, con l’obiettivo prioritario di frenare la costante migrazione dei pazienti verso le regioni del Nord. «L’obiettivo non può essere esclusivamente la costruzione di un nuovo edificio. La vera sfida è utilizzare questo investimento per ampliare l’offerta sanitaria, migliorare la qualità e la sicurezza delle cure, potenziare i reparti, ridurre la mobilità sanitaria, attrarre professionalità qualificate e garantire servizi adeguati ai cittadini di Crotone e dell’intera provincia e dell’intera fascia jonica calabrese» spiegano con fermezza Lentini e Riga.

La pianificazione strategica diventa quindi l’elemento cardine per non svuotare di significato l’investimento multimilionario: «Sarà pertanto necessario conoscere con chiarezza il progetto sanitario che accompagnerà la nuova struttura: quali specialità saranno previste, quale sarà la dotazione di posti letto, quali servizi verranno potenziati e come il nuovo ospedale si integrerà con la medicina territoriale e con l’attuale presidio».

La battaglia comune per il diritto alla salute

In conclusione, l’appello si rivolge all’intera comunità crotonese, chiamata a farsi custode e vigilante di un percorso che non ammette ulteriori passi falsi o promesse elettorali destinate a svanire. «Accogliamo dunque positivamente questo primo risultato, mantenendo però un atteggiamento responsabile e concreto. Il territorio ha già conosciuto, in passato, annunci rimasti incompiuti. Per questa ragione servono ora atti, tempi certi, trasparenza e un cronoprogramma pubblico e verificabile» incalzano i due firmatari.

Il cammino verso la nuova infrastruttura medica viene così configurato come un riscatto civile atteso da decenni: «Il nuovo Ospedale di Crotone deve diventare una battaglia comune del territorio, non il patrimonio politico di una singola parte. Solo attraverso un impegno unitario sarà possibile trasformare questa opportunità in una struttura moderna e in un reale miglioramento del diritto alla salute dei cittadini, che i crotonesi reclamano da molto, troppo tempo. Crediamo che questa possa essere la volta buona».

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