Assemblea dipendenti Konecta a Crotone, Confial: «Tutelare il lavoro»
Dopo l'annuncio dell'azienda di voler ricorrere agli ammortizzatori sociali a seguito della conclusione dell'attività per la dematerializzazione delle cartelle cliniche
CROTONE «Digitalizzazione sanitaria, crisi annunciata. Ora verità, responsabilità e tutela del lavoro». È quanto chiede segretario provinciale di Confial, Fabio Tomaino, a seguito dell’assemblea dei lavoratori di Koncta R della sede di Crotone, tenutasi questa mattina presso la sala consiliare “Falcone e Borsellino”.
La Confial ribadisce «con chiarezza che le criticità del progetto di digitalizzazione sanitaria non sono improvvise, ma presenti sin dal primo giorno di avvio».

«Fin dall’inizio – ircorda il sindacato – abbiamo denunciato disorganizzazione strutturale, procedure di digitalizzazione incoerenti, assenza di programmazione, interruzioni improvvise delle attività, ferie forzate e il mancato raggiungimento di standard qualitativi adeguati».
«A queste – incalza Confial – si sono aggiunte gravi inefficienze commerciali, che hanno impedito all’azienda di consolidare e promuovere il servizio, andando in direzione opposta rispetto all’obiettivo strategico di creare in Calabria un hub nazionale della digitalizzazione».
«Il silenzio e, in alcuni casi, la complicità – accusa confial – di chi avrebbe dovuto vigilare hanno aggravato la situazione, mentre oggi si tenta di scaricare sui lavoratori responsabilità che sono esclusivamente gestionali, anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali».

«Particolare attenzione – sottolinea Confial – riguarda i lavoratori ex Lap a tempo determinato, parte integrante e fondamentale del servizio sin dall’inizio, che meritano rispetto e un percorso di stabilità. Non esiste efficienza senza la tutela di tutti i livelli occupazionali».
«È in corso un’interlocuzione istituzionale – informa Confial – con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha garantito il proprio impegno a non consentire strumentalizzazioni dei lavoratori e a perseguire gli obiettivi originari del progetto».
La linea è chiara per Confial: «o l’azienda opera con efficienza, qualità e responsabilità», oppure «deve farsi da parte».

«Le risorse pubbliche – conclude Tomaino – devono generare sviluppo reale e stabilità occupazionale nel territorio calabrese. La Confial resterà al fianco dei lavoratori e del territorio calabrese, perché difendere il lavoro significa difendere il futuro della Calabria. Con i lavoratori e per i lavoratori».

