C'è nuova casa per Antonio: finisce l'incubo del bimbo affetto da Sma
Svolta per il piccolo di 5 anni "prigioniero" in un palazzo Aterp senza ascensore nel quartiere Fondo Gesù a Crotone. Sostegno del Comune e della Polizia per un nuovo alloggio
CROTONE Una bellissima notizia riaccende la speranza e restituisce il sorriso al piccolo Antonio, il bambino di soli 5 anni affetto da Atrofia muscolare spinale (Sma), la cui storia ha commosso l’opinione pubblica. Fino a oggi, Antonio era costretto a vivere quasi come un "prigioniero" al secondo piano di una palazzina dell'Aterp, situata nel quartiere Fondo Gesù a Crotone. Un edificio privo di ascensore che, di fatto, limitava pesantemente la sua libertà e rendeva ogni spostamento un ostacolo insormontabile per la sua famiglia.
Oggi, però, quella difficile situazione ha trovato una svolta definitiva grazie a una sinergia istituzionale che mette fine ai disagi del piccolo e dei suoi cari.
L'impegno della Polizia di Stato e del Comune
La vicenda aveva preso una piega decisiva qualche settimana fa, quando il bambino era stato accolto in Questura. In quell'occasione, oltre a esprimere il desiderio di far parte della Polizia di Stato – venendo simbolicamente arruolato come "agente speciale" – era emerso il drammatico bisogno di una casa idonea e compatibile con le sue delicate esigenze di salute.
Il questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, si era immediatamente attivato investendo del problema il sindaco della città, l’ingegner Vincenzo Voce, e l’assessore alle Politiche sociali, Maria Lucia Cosentino.
La svolta: un nuovo appartamento e un sostegno economico
La risposta del Comune non si è fatta attendere. Questa mattina, una lettera ufficiale firmata dal sindaco Voce ha confermato che l'Amministrazione comunale è riuscita a individuare una soluzione concreta per il nucleo familiare.
Nello specifico, il Comune garantirà un sostegno economico mirato che permetterà alla famiglia di trasferirsi in un nuovo appartamento. Si tratta di una sistemazione abitativa finalmente adeguata, dignitosa e pienamente rispondente alle necessità fisiche e di cura del piccolo "agente speciale" Antonio.
Il ringraziamento del questore
Il questore Panvino e tutta la comunità della Polizia di Stato crotonese hanno accolto la notizia con profonda soddisfazione, sottolineando come la Polizia, oltre a combattere la criminalità e garantire l'ordine pubblico sul territorio, sia costantemente proiettata al supporto delle fasce più deboli della popolazione.
Questo intervento congiunto non solo abbatte le barriere architettoniche che costringevano Antonio a una quotidianità di privazioni nel quartiere Fondo Gesù, ma restituisce finalmente a lui e alla sua famiglia le condizioni per una vita più serena e dignitosa.


