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CROTONE Un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, capace di garantire legalità e protezione a passeggeri e personale viaggiante, nonostante una carenza d'organico ormai cronica. Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato della provincia di Crotone (Sap, Siulp, Coisp, Siap, Fsp e Silp Cgil) firmano un documento congiunto per esprimere il proprio profondo apprezzamento nei confronti del personale del Posto di Polizia ferroviaria del territorio pitagorico.

Un presidio strategico ridotto a sole otto unità

Il focus delle sigle sindacali si concentra sulla straordinaria abnegazione degli uomini in divisa che, soprattutto nel mese di maggio – caratterizzato dalla temporanea disattivazione del servizio di scorta ai treni viaggiatori sulla tratta Crotone – Catanzaro Lido –, stanno continuando a garantire con professionalità e spirito di sacrificio un controllo sistematico.

«Il Posto Polfer di Crotone – spiegano i Segretari Provinciali Eugenio Lucente (Sap), Claudio Giammarino (Siulp), Antonio Commisso (Coisp), Michele Greco (Siap), Vito Tignanelli (Fsp) e Antonio Nacca (Silp Cgil) – può contare oggi su sole otto unità. Nonostante questo, grazie a una straordinaria professionalità, nel tempo ha saputo garantire un'alacre attività di prevenzione e controllo nelle stazioni, lungo le infrastrutture ferroviarie e a bordo dei convogli ritenuti maggiormente critici».

I risultati: crollo di aggressioni e reati a bordo

La presenza costante degli operatori della Polfer si è rivelata decisiva. I dati dimostrano come il pattugliamento abbia permesso di impedire o ridurre sensibilmente le aggressioni al personale viaggiante (capitreno e macchinisti) e ai passeggeri, oltre a contrastare atti vandalici, rapine, furti, molestie e violenze. Parallelamente, la Polfer ha fornito un supporto concreto nella lotta all'evasione tariffaria, supportando i capitreno nelle loro delicate funzioni.

Si tratta di un lavoro silenzioso ma cruciale, che si snoda lungo la direttrice strategica Reggio Calabria – Crotone – Taranto, una linea destinata a tornare pienamente operativa dopo gli interventi infrastrutturali in corso, la cui ultimazione è prevista entro il prossimo 30 giugno.

La centralità della sicurezza ferroviaria

I sindacati richiamano anche il quadro nazionale: nel 2024 la Specialità della Polizia ferroviaria ha effettuato oltre quattro milioni di controlli e più di mille arresti in tutta Italia. «La sicurezza dei trasporti è uno degli elementi attraverso cui i cittadini colgono concretamente la presenza dello Stato sul territorio», sottolineano le Ooss, ribadendo l'importanza di non abbassare la guardia specialmente nei contesti dove il disagio sociale rischia di alimentare fenomeni di illegalità diffusa. Da qui l'invito a intensificare i controlli, valorizzando i protocolli operativi tra il Dipartimento della pubblica sicurezza e il Gruppo Ferrovie dello Stato italiane.

L'appello: servono fondi per lo straordinario

L'assottigliamento dell'organico crotonese (ridotto, come detto, a soli 8 poliziotti) rischia però di diventare insostenibile senza un adeguato supporto economico. Per questo i sindacati auspicano una maggiore dotazione di ore di lavoro straordinario.

I fondi sono necessari per consentire al personale di far fronte alle innumerevoli competenze della Specialità: dalla vigilanza scalo ai pattugliamenti lungo linea, fino alle operazioni straordinarie internazionali e ministeriali (come il “Rail safe day”, il contrasto ai furti di rame, le settimane “Railpol”, l'operazione “Viaggiare sicuri” e le campagne educative nelle scuole “Train… To be cool”), senza dimenticare i servizi di ordine pubblico in occasione di eventi, elezioni e controlli ad alto impatto.

Il plauso alla Dirigenza Compartimentale

In chiusura della nota, i sindacati rivolgono un doveroso plauso anche alla Dirigente compartimentale della Specialità: «Pur in presenza delle note criticità legate alla carenza di organico, ha saputo nel tempo trasmettere impulso e continuità all’attività operativa del presidio Polfer di Crotone, richiedendo capacità e presenza sul territorio». Investire nella prevenzione e valorizzare il personale della Polfer di Crotone, concludono le sigle, resta l'unica via per garantire legalità e tutela alla collettività.

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