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CROTONE Un piano d'azione a doppio binario per superare la crisi idrica: da un lato la risoluzione rapida dei guasti immediati e dall'altro la programmazione di opere strutturali per modernizzare e ingegnerizzare l'intera rete cittadina. È questo l'esito del Tavolo istituzionale permanente riunito nella Sala Giunta del Comune di Crotone, partito dalla presa d'atto dei primi cantieri già chiusi, tra cui quelli in via Polonia e sulla condotta adduttrice.

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All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale all'Ambiente Antonio Montuoro, il sindaco Voce, il dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria Salvatore Siviglia, il Consorzio di bonifica con gli ingegneri Rotella e Novello, il responsabile del settore gestione impianti e potabilizzazione della Sorical ing. Francesco Rocca e i tecnici del Comune di Crotone e della Regione che seguono il progetto di ingegnerizzazione della rete.

Gli interventi già realizzati sul territorio

La riunione, viene evidenziato nella nota istituzionale, «ha rappresentato un momento di confronto tra i diversi soggetti istituzionali e tecnici coinvolti nella gestione del sistema idrico, con l'obiettivo di fare il punto sulla situazione attuale, sulle criticità ancora presenti e sulle attività necessarie per garantire una risposta coordinata alle esigenze del territorio».

Nel corso del confronto è stato sottolineato come, nelle ultime settimane, siano già stati messi in campo «interventi concreti per affrontare le criticità del sistema idrico».

Tra questi «rientra l'intervento realizzato in via Polonia, che ha consentito di intervenire su una delle situazioni problematiche presenti nella rete cittadina, e la riparazione della condotta adduttrice, intervento di particolare rilevanza nell'ambito del sistema di approvvigionamento idrico».

Le attività già eseguite, prosegue la nota, «rappresentano una parte del lavoro avviato dagli enti e dai soggetti competenti per fronteggiare le problematiche esistenti».

Strategia tra emergenza e programmazione

Il Tavolo istituzionale permanente «si inserisce quindi in un percorso già avviato e finalizzato a mettere in relazione gli interventi emergenziali con una più ampia strategia di programmazione».

Uno dei temi centrali della riunione è stato proprio «il rapporto tra la gestione delle criticità immediate e la necessità di programmare interventi capaci di incidere sulle problematiche strutturali».

L'emergenza idrica, infatti, «richiede risposte tempestive, ma allo stesso tempo impone una riflessione più ampia sulla funzionalità della rete, sulle infrastrutture esistenti e sulla capacità del sistema di garantire nel tempo un adeguato livello di servizio».

Per questo motivo, si precisa dal Comune, «il confronto ha coinvolto sia i rappresentanti istituzionali sia le strutture tecniche, con l'obiettivo di condividere informazioni e valutazioni utili alla definizione delle priorità».

Coordinamento e prossimi passi

Particolare attenzione «è stata dedicata alle criticità ancora presenti e alla necessità di continuare a monitorare il sistema, intervenendo laddove necessario e individuando, parallelamente, le opere che dovranno essere inserite nella programmazione».

La presenza al tavolo di Regione Calabria, Comune di Crotone, Sorical e Consorzio di bonifica «ha consentito di mettere a confronto competenze e responsabilità diverse, nella consapevolezza che la gestione della risorsa idrica necessita di un approccio coordinato e di una stretta collaborazione tra tutti i soggetti interessati».

Il tavolo «ha avuto soprattutto la funzione di fare il punto sulla situazione e di proseguire il confronto istituzionale e tecnico necessario ad arrivare a una programmazione condivisa».

L'obiettivo dichiarato è «costruire un quadro complessivo delle necessità del territorio, distinguendo gli interventi più urgenti da quelli di carattere strutturale e individuando, attraverso il confronto tra gli enti, le modalità più efficaci per affrontare le criticità».

Il Tavolo istituzionale permanente, conclude il comunicato, «continuerà pertanto a rappresentare una sede di confronto e coordinamento, nella quale mettere a sistema le informazioni provenienti dagli enti e dalle rispettive strutture tecniche» e «continuerà quindi il proprio lavoro con l'obiettivo di favorire il massimo coordinamento tra le istituzioni e gli enti coinvolti e di accompagnare, attraverso un confronto costante, la definizione delle future attività».

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