Cortese, da cacciatore a preda: al liceo "Pitagora" il caso Ablyazov
Presentato a Crotone il libro di Bellavia sull'incredibile vicenda giudiziaria del superpoliziotto che catturò Provenzano. Un dibattito sulla legalità e il senso critico
CROTONE Un’aula magna gremita e un silenzio partecipe hanno accolto, presso il Liceo Pitagora, la presentazione del libro “L’Ostaggio”, scritto dal caporedattore di Repubblica ed Espresso, Enrico Bellavia. L’iniziativa, inserita nel progetto nazionale sulla legalità “La Memoria e l’Impegno”, ha acceso i riflettori sulla "storia surreale" di Renato Cortese, l'uomo dello Stato che assicurò alla giustizia Bernardo Provenzano e che si è ritrovato trasformato, paradossalmente, da cacciatore in preda.
Un intrigo internazionale
Al centro dell’opera e del dibattito, l'oscura vicenda diplomatica e giudiziaria legata all'oligarca kazako Ablyazov, che ha travolto la carriera di Cortese, già Questore e Prefetto di Palermo. Bellavia ha ripercorso con gli studenti le tappe di un processo definito "incredibile", evidenziando le profonde contraddizioni che hanno colpito un servitore delle istituzioni il cui operato è sempre stato improntato alla massima professionalità e fedeltà allo Stato.
Le voci delle istituzioni
Il dibattito ha visto la partecipazione di figure di spicco della magistratura e delle istituzioni.
Domenico Guarascio (capo procuratore) ha rivolto un appello accorato ai giovani, invitandoli a guardare al sistema giuridico con realismo e spirito critico. «Chi sceglie la legalità – ha affermato – deve saper accettare anche decisioni scomode», esortando i ragazzi a informarsi per non cadere vittima del «tifo mediatico».
Maria Luisa Mingrone (presidente del Tribunale Crotone) ha rimarcato lo spessore umano e professionale di Renato Cortese, considerazione sostenuta anche dagli interventi di Giuseppe Soluri (presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria) e Salvatore Iannotta (presidente onorario dell'assozione “...è Solidarietà”).
Mario Lanzaro (vicario della Questura di Crotone) ha infine ripersorso i numerosi successi investigativi e i riconoscimenti tributati a Cortese durante la sua lunga carriera antimafia.
L'impegno della scuola
L'incontro è stato aperto dai saluti della Dirigente Scolastica, Natascia Senatore, che ha ribadito il valore educativo di tali testimonianze per le nuove generazioni. A moderare il confronto è stato Maurizio Principe, Presidente dell’associazione “È Solidarietà”, organizzatrice dell'evento che da tre anni porta a Crotone i protagonisti della lotta alle mafie.

