Pd Crotone, riesplode la polemica: Progressisti QPO contro il direttivo
Dopo il voto si apre il dibattito interno: il gruppo di Gaetano Grillo contesta la gestione di Stumpo e critica il finto civismo del sindaco Vincenzo Voce
CROTONE La nomina del direttivo provinciale coincide con la ripresa del dibattito interno al Partito democratico della provincia di Crotone. Un dibattito che si annuncia polemico e non in linea con il progetto ipotizzato da Stumpo per rilanciare il partito.
La nota dei Progressisti QPO
Il 16 luglio scorso, a distanza di tre giorni dall’assemblea provinciale che ha varato il nuovo direttivo, è stata infatti diffusa una nota stampa non in linea con le posizioni di Stumpo. La nota, firmata dai componenti del gruppo Progressisti QPO (Nicola Artese, Umberto Corapi, Domenico Gradia, Gaetano Grillo, Salvatore Mastroianni e Tommaso Sinopoli), rappresenta la sintesi di una riunione convocata per procedere all’analisi del voto amministrativo del 24 e 25 maggio scorso.
Le critiche a Vincenzo Voce e Giuseppe Trocino
In prima battuta i Progressisti QPO definiscono «finto e fasullo civismo» quello messo in campo dal sindaco Vincenzo Voce per vincere le elezioni. Subito dopo esprimono un giudizio severissimo sulla coalizione di centrosinistra, guidata da Giuseppe Trocino. A questo proposito dipingono «un quadro a tinte fosche e non solo per la sconfitta».
L'attacco del leader Gaetano Grillo
Il messaggio è soprattutto contro Stumpo, ma anche contro Trocino. A chiarire le posizioni ci pensa il leader dei Progressisti QPO, Gaetano Grillo, che a Trocino contesta il fatto che «ha avuto il riguardo da parte del Pd di essere elevato a soggetto pubblico, quando non era nessuno, e continua a restare civico senza aprire nessun rapporto con chi lo ha candidato e fatto votare».
La mancanza di linea politica e organizzazione
Mentre per quanto riguarda la gestione del Pd, per Grillo «la situazione è simile agli altri partiti, perché non ha classe dirigente e per questo è strumentalizzato ed occupato. I voti, poi, non sono di partito ma familiari». Ci sono soggetti che si spostano da una coalizione all’altra e spostano anche mille voti. Il problema, quindi, «è la mancanza di linea politica del Pd» e anche di «mancanza di chiarezza organizzativa».
Il caso del gruppo consiliare a Crotone
L’esempio che fa Grillo è quello del gruppo consiliare del Pd al Comune di Crotone, che non ha un punto di riferimento politico che lo coordina. «I tre consiglieri comunali, da chi dovrebbero essere guidati?», si interroga Grillo. Ci vorrebbe la segreteria politica cittadina che non c’è: «A meno che non siano i consiglieri comunali ad indicare al partito la linea da seguire, la situazione non è condivisibile».
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Ecco il documento integrale:
Si è svolta nei giorni scorsi una riunione dei componenti del gruppo Progressisti QPO che ha fissato la ripresa dell’attività politica dopo le recenti elezioni comunali del 24 e del 25 maggio svoltesi a Crotone.
Una riunione che non poteva che partire, inevitabilmente, dal risultato raggiunto dalla colazione di centro sinistra e, in particolare, dal Partito Democratico. Un risultato che ha visto la rielezione del sindaco uscente Vincenzo Voce e l’affermazione della sua variegata e frastagliata coalizione. Elezioni che del resto hanno sancito in maniera definitiva la morte del finto e fasullo civismo vociano. E che ha decretato la subalternità e l’irrilevanza dei partiti del cdx, che pure hanno contribuito alla vittoria di Voce, e la bocciatura della compagine amministrativa uscente, fortemente ridimensionata dal voto popolare.
Per quanto riguarda la coalizione di centro sinistra, guidata da Giuseppe Trocino, non si può non rimarcare un quadro a tinte fosche. E non solo per la sconfitta. Il PD conferma di essere il primo partito della città, seppur con un risultato al di sotto di quelle che erano le aspettative. Un risultato da cui partire per ritornare a fare politica, più rafforzati, se non nel risultato, nella convinzione e nella consapevolezza che il partito può crescere, uscendo dai distorti e contorti meccanismi del passato, riallacciando il rapporto con la comunità crotonese che, mai come in questo momento, ha bisogno di un partito dalle antiche e solide radici come il Partito Democratico.
I temi, e le tematiche, sui quali si accentrerà l’attenzione saranno lo Statuto e il Regolamento Comunale, il Piano Strutturale Comunale e il Piano Comunale di Spiaggia e l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. E le infrastrutture da potenziare e da raccordare per farle diventare i locomotori del riavvio e del rilancio di Crotone. Oltre, naturalmente, le infrastrutture a rete, le infrastrutture di pubblica utilità. A partire da quelle del servizio idrico integrato e finire a quelle delle infrastrutture di gestione dei rifiuti. Con una particolare attenzione al rischio idrogeologico
Crotone e i crotonesi, come sempre, saranno al centro dell’interesse e dell’attenzione e, a tal fine, si lavorerà per fare del PD una comunità. Una comunità di persone alla ricerca del dialogo, delle relazioni e dell’incontro.
I PROGRESSISTI QPO Nicola Artese; Umberto Corapi; Domenico Gradia; Gaetano Grillo ; Giovanni Lentini; Salvatore Mastroiannni ; Tommaso Sinopoli



