Trovato senza vita l'ex sindaco di Savelli: era scomparso da giorni
Il corpo del settantacinquenne Franco Greco è stato individuato in un dirupo dopo una settimana di ricerche coordinate da Soccorso alpino, carabinieri e vigili del fuoco.
SAVELLI Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Greco Francesco Giuseppe, il pensionato classe 1951 di cui si erano perse le tracce una settimana fa a Savelli. Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, il corpo privo di vita dell'uomo è stato rinvenuto in località Scilligria.
L'allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si era rivolta al Numero unico di emergenza 112 per segnalare l'allontanamento volontario del congiunto, uscito a piedi al mattino senza telefono cellulare e con indosso solo un paio di jeans scuri e una maglietta rosa.
La macchina dei soccorsi
Subito dopo la segnalazione, la Prefettura di Crotone aveva attivato il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. La macchina dei soccorsi ha visto un'imponente mobilitazione sul campo e una straordinaria sinergia tra le istituzioni. Le operazioni sono state condotte congiuntamente dai Carabinieri – con il contributo decisivo dello Squadrone eliportato cacciatori «Calabria», il cui personale ha poi materialmente individuato la salma –, dai Vigili del fuoco, dagli specialisti del Soccorso alpino e speleologico, dalla Guardia di finanza, dalla Croce rossa italiana e dai volontari della Protezione civile.
Le ricerche sul campo
Il territorio montano e le aree boschive circostanti, caratterizzati da una fitta macchia mediterranea, sono stati setacciati palmo a palmo in condizioni ambientali particolarmente complesse. Per superare le asperità del terreno è stato determinante l'impiego delle unità cinofile da ricerca e il supporto tecnologico dei droni (Sapr), utilizzati per il monitoraggio dall'alto delle zone più impervie e inaccessibili.
Le cause del decesso
Dopo il ritrovamento, sul posto è intervenuto il medico legale per i primi accertamenti esterni. Il professionista non ha riscontrato alcun segno di violenza sul corpo del pensionato, riconducendo il decesso a cause naturali. Informata dei fatti, l'Autorità giudiziaria ha conseguentemente disposto la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione delle esequie.




