L'arte bianca
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affidato
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CROTONE «Ascoltare il territorio, accogliere le sollecitazioni con spirito costruttivo e rispondere con la concretezza dei fatti, rifuggendo da ogni logica di sterile polemica istituzionale». La Direzione strategica dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, insediatasi da poco più di quattro mesi e guidata dal direttore generale, Antonio Graziano, interviene in merito alle recenti osservazioni sollevate sulla stampa locale circa le condizioni del reparto di Oncologia del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio". 

«L'obiettivo cardine della governance sanitaria - si legge nella nota - è duplice e sinergico: da un lato, restituire decoro, comfort e sicurezza ai reparti ospedalieri d'avanguardia; dall'altro, abbattere le distanze tra cittadini e diritto alla salute attraverso il potenziamento della medicina di prossimità nelle aree interne della provincia».

Per quanto riguarda il reparto di Oncologia, l'azienda precisa che «il percorso di riqualificazione e adeguamento funzionale non è un'ipotesi futura, ma una realtà amministrativa già interamente tracciata. Sono state infatti già deliberate e perfezionate le necessarie determine a contrarre e di aggiudicazione per un pacchetto di interventi strutturali che interesseranno l'Unità di Nefro-Oncologia». 

«I lavori - rende noto la Direzione strategica -, affidati tramite procedura negoziata sulla piattaforma Mepa con un quadro economico virtuoso e improntato al risparmio rispetto alla base d'asta, prenderanno il via a brevissimo e riguarderanno il rifacimento e la sistemazione della pavimentazione in Pvc all'ingresso, il risanamento completo dei servizi igienici e l'installazione di una parete divisoria leggera per il riposizionamento ottimale dei presidi di reparto». 

Di tale iter e dell'imminente avvio dei cantieri, peraltro, il personale medico e infermieristico della struttura – di cui si sposa pienamente il plauso per l'alta qualità assistenziale e l'encomiabile dedizione quotidiana – è già perfettamente a conoscenza.

«Diverso e più complesso - ammette la Direzione strategica - è il tema relativo alla coabitazione e alla definitiva separazione logistica tra i reparti di Oncologia e Nefrologia. Si tratta di una problematica strutturale atavica, ereditata dal passato, che per essere risolta in modo efficace e definitivo non consente soluzioni improvvisate o parziali, impraticabili nell'arco di pochissimi mesi». 

«Per separare i due reparti - spiega la nota - senza compromettere la fondamentale continuità terapeutica dei pazienti e senza causare traumatici trasferimenti fuori provincia, l'Asp ha già attivato una ricognizione strategica delle risorse e uno studio tecnico accurato. Solo un intervento organico e strutturato potrà garantire una risposta duratura ad un aumento costante delle richieste di prestazioni oncologiche sul territorio».

«Fin dal momento del mio insediamento, poco più di quattro mesi fa, ho voluto imprimere un cambio di passo basato sulla programmazione seria e sulla tempestività dell'azione - dichiara il direttore generale Antonio Graziano - perché siamo consapevoli che i pazienti, specialmente i più fragili, non possono attendere i tempi della burocrazia. Le criticità strutturali che ereditiamo da gestioni passate richiedono tempo, risorse e uno studio approfondito per essere risolte alla radice, e non con interventi palliativi. Ma laddove è possibile intervenire nell'immediato, lo stiamo facendo senza esitazioni. I lavori già appaltati per il reparto di Oncologia dimostrano che la nostra attenzione verso percorsi di cura dignitosi è costante, tangibile e si misura con i fatti».

«Ed è proprio sul binario della tempestività e della medicina territoriale - informa il comunicato - che si innesta l'importante traguardo raggiunto nelle ultime ore sul fronte dei servizi di prossimità. L'Asp di Crotone comunica infatti con soddisfazione il pieno ripristino, a partire da ieri, del servizio di radiologia presso la struttura sanitaria di Mesoraca, rimasto sospeso dallo scorso febbraio a causa di interventi tecnici e della carenziale presenza di personale medico».

«Grazie a una proficua e sinergica collaborazione istituzionale con il sindaco di Mesoraca - specifica Graziano - e all'apporto operativo della direzione di Radiologia del presidio ospedaliero di Crotone, i cittadini del comprensorio hanno nuovamente a disposizione il servizio di diagnostica radiologica, potenziato da un moderno sistema di telerefertazione». 

L'efficacia della ripartenza è testimoniata dalle prime quindici radiografie già refertate nella sola giornata di ieri. 

«Questo intervento - evidenzia la nota - evita alla popolazione, spesso anziana o fragile, lunghi e disagevoli spostamenti verso l'ospedale del capoluogo, incarnando il principio cardine della vicinanza delle cure: laddove è possibile risolvere i problemi di salute in loco, l'azienda interviene prontamente».

«L'attivazione della radiologia - conclude la nota - rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto di potenziamento che, nelle intenzioni della direzione generale, vedrà l'integrazione di ulteriori servizi di diagnostica strumentale a beneficio dell'intero comprensorio».



 

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