L'arte bianca
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affidato
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CROTONE «Non sono ammesse riduzioni o sconti rispetto alle tariffe indicate». La "postilla" è ben specificata nell'allegato tariffario della delibera di Giunta numero 323 dello scorso 7 settembre, che stabilisce le cifre per l'accesso agli impianti sportivi di proprietà comunale a Crotone, tra cui la piscina olimpionica di via Giovanni Paolo II.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

La "postilla" è stata ribadita questa mattina durante l'incontro istituzionale presso la struttura, convocato dall'Amministrazione comunale con i vertici della Federazione italiana nuoto (Fin) della Calabria - che cogestisce con l'Ente l'impianto attraverso la sua società controllata Fin Plus Campania srl - proprio per fare chiarezza sulle nuove tariffe, alla luce del polverone mediatico sollevato da società sportive e famiglie dopo la loro introduzione a partire dallo scorso 1° settembre.

Questa mattina, intanto, l'open day con una giornata dedicata allo sport, alla promozione delle attività acquatiche e alla presentazione della nuova stagione sportiva 2026-2027. Presenti all'incontro il sindaco Enzo Voce, l'assessore allo Sport Luca Bossi, il presidente della Fin Calabria Alfredo Porcaro, Stefano Battistelli (prima medaglia olimpica maschile del nuoto azzurro) e Fabio Conte, già allenatore della Nazionale femminile di pallanuoto, attualmente direttore tecnico di tutte le Nazionali italiane di pallanuoto e responsabile di tutti i centri Fin.

Invariati i costi per le società e la posizione dei genitori

Il balzello di 35 euro per l'utilizzo di un'ora e 30 minuti per corsia, poi rettificato in corso d'opera a 23,33 euro all'ora, resta invariato per le società sportive che vorranno usufruire della piscina olimpionica. Le proteste dei genitori della Kroton Nuoto, che in questi giorni avevano anche diramato una lettera in cui cristallizzavano rimostranze e perplessità sulle nuove tariffe, restano pertanto lettera morta. In alternativa ci sono i corsi messi a disposizione dalla stessa Fin, che riflettono prezzi più accessibili per il singolo atleta.

I dirigenti della Fin e l'Amministrazione comunale sono del resto concordi: al di sotto di queste cifre non è possibile coprire gli alti costi di mantenimento dell'impianto e raggiungere il cosiddetto break-even point, ossia il pareggio di bilancio. Gestioni già sperimentate dalla Fin in altri importanti impianti italiani hanno portato a questa consapevolezza. La società si è data sei mesi per fare una proiezione sull'andamento dei dati: questi appena passati dallo scorso marzo sono serviti a riaprire l'impianto e fare da start-up.

Le società sportive, dalla loro, continuano a lamentare un costo troppo elevato per la gestione del singolo atleta in corsia. La risposta della controparte è che resta impensabile, nello scenario attuale, trovare profitto dalle sole rette degli atleti e che, pertanto, bisogna individuare anche altri canali di finanziamento.

I bilanci e i progetti futuri per il centro federale

Per il sindaco Voce: «È stata un'ottima stagione quella appena terminata perché ben gestita insieme alla Fin Calabria. Non sono mancate alcune spese per riavviare l'impianto, ma nessun problema per renderlo efficiente e ora ne raccogliamo i frutti senza sforare il bilancio comunale, ma con i conti in parità attraverso la quota dei cittadini che frequentano la piscina olimpionica per la scuola nuoto». L'impianto nei mesi estivi è rimasto sempre attivo e molto frequentato, una decisione che ha contribuito alla numerosa partecipazione di cittadini anche nel periodo estivo.

Evento che il presidente della Fin, Alfredo Porcaro, conferma per la prossima stagione. Per quanto riguarda altri eventi che si terranno alla piscina olimpionica, il presidente ha announced: «Tempo addietro abbiamo fatto una scommessa con l'Amministrazione: fare ripartire la struttura nel migliore dei modi. Questa esigenza è nata per la mancanza di piscine da 50 metri in Calabria. Posso garantire » ha affermato il presidente Porcaro « che nei primi tre mesi i risultati ci hanno confortato. Il centro federale Fin ha la funzione di promuovere tutte le attività natatorie. A Crotone non mancherà qualche manifestazione nazionale » ha detto il presidente « non appena la vasca da 50 metri sarà coperta con il pallone geodetico».

Ma occorre anche affermare che la costruenda piscina di via Cristoforo Colombo (33 metri) sarà concorrenziale con l'attuale piscina olimpionica (50 metri): come verranno gestite entrambe?

La sinergia con la nuova piscina Coni di via Cristoforo Colombo

Una soluzione all'orizzonte sembra proprio esserci, perché la Fin è intenzionata a esercitare l'opzione già sottoscritta nell'accordo siglato per l'impianto olimpionico, che dà la priorità alla società per entrare nella cogestione della nuova Piscina Coni di via Cristoforo Colombo.

L'impianto, ancora in via di edificazione, una volta terminato avrà corsie da 33 metri con copertura e dovrebbe quindi avere costi meno elevati dal punto di vista gestionale. La Fin potrebbe quindi pensare di utilizzare nei mesi freddi questa nuovissima struttura e spostare le attività in via Giovanni Paolo II nei mesi caldi, evitando gli elevati costi energetici indispensabili con il montaggio del pallone geodetico. Il presidente Porcaro si è detto disponibile, in questo caso, a rivedere le tariffe per le società sportive esterne.

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