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CROTONE «Emergenza amianto a Crotone: un caso nazionale». È l'appello che lancia l’associazione "Cittadini liberi" con una nota a firma del presidente Giuseppe Pirillo attraverso cui diffida il Comune e si appella alla Procura sulla mancata rimozione del materiale nocivo dal tetto degli ex Mercati generali di Crotone.

«L’area urbana di Crotone – scrive l'associazione - si conferma, purtroppo, come uno dei luoghi a maggiore concentrazione di amianto in Italia. A certificarlo non sono solo le evidenze cliniche, ma l’Agenzia europea per l’Ambiente e numerosi studi scientifici che pongono la città al centro di un’emergenza sanitaria e ambientale di proporzioni nazionali».

Il quadro epidemiologico: mortalità in eccesso 

Secondo lo studio realizzato dal Programma Strategico del Ministero della Salute e dell’Ambiente, Crotone rientra tra i 57 Siti di interesse nazionale (Sin) prioritari per la bonifica. I dati (Comba e Pitimada, 2016) riferiti al periodo 1995-2002 sono allarmanti: è stato riscontrato un eccesso di mortalità per tumori maligni della pleura sia tra gli uomini che tra le donne.

In medicina del lavoro, il mesotelioma è considerato una "malattia sentinella": la sua presenza è prova diretta dell’esposizione all'amianto. La comunità scientifica internazionale avverte: non esiste una soglia minima di sicurezza. Anche l’esposizione a basse dosi può innescare la patologia, con un periodo di latenza che può raggiungere i 50 anni.

Il "caso" ex Mercati generali: un pericolo per scuole e residenti

Il punto critico dell’attuale emergenza è individuato nella struttura degli ex Mercati Generali. L’edificio, con copertura in Eternit in totale stato di abbandono e disfacimento, rappresenta una sorgente attiva di fibre aerodisperse.
L’azione degli agenti atmosferici sta trasformando la struttura in una minaccia costante:

  • Contaminazione ambientale: Le fibre impattano sul suolo e sulle acque del fiume Esaro.
  • Rischio per i minori: La dispersione di aerosol tossico colpisce direttamente le aree abitate limitrofe e i plessi scolastici, tra cui l'Istituto Comprensivo Alcmeone e l’Istituto Linguistico Gravina.
  • Fondo ambientale: Studi recenti (Cannata, Bloise, De Rosa, 2018) confermano la presenza di Crisotilo nell'aria, configurando un rischio sanitario elevatissimo per la popolazione.

La posizione di "Cittadini liberi": diffida e azione legale

L’associazione Cittadini Liberi «non è più disposta ad attendere. La salute pubblica è sotto attacco e l'inerzia delle istituzioni non è più tollerabile». «Invitiamo e diffidiamo formalmente l’Amministrazione comunale - entra nel merito la nota - a procedere alla bonifica immediata dell’area degli ex Mercati generali, senza ulteriori indugi o rimpalli di responsabilità». E contestualmente, "Cittadini Liberi" rivolge «un appello accorato alla Procura della Repubblica di Crotone affinché eserciti l’azione penale per accertare le responsabilità di chi ha permesso questo scempio. Le ipotesi di reato configurate riguardano il disastro ambientale, l'omissione di atti d'ufficio e la mancata bonifica, condotte che hanno messo e continuano a mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini», conclude l'associazione.

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