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CROTONE Con un'articolata interrogazione urgente a risposta scritta e orale, indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Antonio Megna, al sindaco Vincenzo Voce e all'assessore all'Ambiente, Mario Megna, i consiglieri del gruppo "Per la nostra Crotone" (Giuseppe Trocino, Massimo Criscuolo, Alfonso Gaetano e Mario Venneri) hanno scoperchiato ancora una volta il problema della presenza di eternit in città.

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I rappresentanti dell'opposizione spiegano che «la questione amianto a Crotone non si riduce a singoli episodi, ma riguarda un'emergenza diffusa su edifici pubblici e privati in ogni quartiere della città». 

Da sinistra: Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo

Il cantiere di Vescovatello come banco di prova

Il gruppo consiliare ha preso come riferimento i lavori attualmente in corso in località Vescovatello, un'area situata a ridosso di abitazioni, terreni agricoli e plessi scolastici come l'Istituto "G.V. Gravina". Secondo i consiglieri, il cantiere degli ex Mercati Generali deve essere utilizzato «come banco di prova e punto di partenza per pretendere dall'Amministrazione una svolta radicale e complessiva sulle politiche di tutela ambientale e sanitaria».

L'obiettivo dell'atto ispettivo, chiariscono gli esponenti di "Per la nostra Crotone", è quello di «imporre all'Ente una strategia strutturata che affronti il problema a 360 gradi, pretendendo censimento capillare, monitoraggio costante della qualità dell'aria e rimozione prioritaria dei materiali pericolosi».

Le richieste avanzate alla Giunta

Nell'interrogazione vengono dettagliati i punti cardine su cui la Giunta comunale è chiamata a rispondere, a partire dai controlli nei cantieri. I consiglieri esigono infatti «garanzie assolute e trasparenza sui monitoraggi dell'aria agli ex Mercati Generali, pretendendo l'applicazione del Principio di Precauzione (art. 191 Tfue) e l'uso della Microscopia Elettronica (S.e.m.) per rilevare le nanofibre invisibili, oltre a verifiche sul suolo superficiale (Top-Soil) nelle aree agricole circostanti».

Sul fronte della mappatura, viene sollecitata «la mappatura georeferenziata e trasparente di tutti i manufatti in eternit presenti sul territorio (dal centro alle periferie, su immobili pubblici e privati), in attuazione della L.R. 14/2011», a cui deve affiancarsi «l'istituzione di una rete di controllo ambientale stabile e diffusa a tutela della salute dei cittadini». Infine, l'atto punta a ottenere «l'applicazione di criteri di intervento omogenei e tempestivi su tutto il territorio comunale, superando le disparità amministrative e dando attuazione alla priorità della rimozione dei materiali deteriorati».

La dichiarazione del gruppo

«I lavori di bonifica attualmente in corso agli ex Mercati Generali sono solo il punto di partenza: ci offrono l'occasione di accendere i riflettori su un problema molto più vasto, drammaticamente diffuso in tutta la città, dal centro alle periferie, su edifici pubblici e privati» affermano i quattro firmatari nella nota a commento dell'iniziativa.

«Non possiamo limitarci a gestire le emergenze o a inseguire i singoli casi. Crotone ha bisogno di una strategia seria, trasparente e definitiva: serve un censimento reale, il monitoraggio costante dell'aria che respiriamo e un piano rigoroso per la rimozione dell'amianto deteriorato ovunque esso si trovi. Con questa interrogazione chiediamo alla Giunta risposte e atti concreti, pretendendo che la tutela della salute pubblica diventi finalmente una priorità reale e uniforme per l'intero territorio comunale».

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