Morte Denise Cosco, Messa a Crotone: s'indaga per istigazione al suicidio
L'Arcivescovo Torriani presiederà la funzione all'Immacolata. Procura di Velletri al lavoro sui cellulari della donna, il cordoglio del procuratore Nicola Gratteri
CROTONE Proseguono le indagini per chiarire le circostanze della scomparsa di Denise Cosco, la trentacinquenne figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la ribellione alla 'ndrangheta. Il pubblico ministero di Velletri, Domenico Vicario, ha ascoltato come persona informata sui fatti il compagno della donna, unico presente nell'abitazione di Ariccia quando la giovane si è lanciata dal terzo piano.
L'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Carlo Villani, ipotizza al momento il reato di istigazione al suicidio a carico di ignoti. Le attività investigative, affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, si stanno concentrando sugli accertamenti tecnici disposti su due telefoni cellulari rinvenuti all'interno dell'appartamento, con l'obiettivo di ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita della trentacinquenne.
Il cordoglio di Nicola Gratteri
Sulla tragedia è intervenuto anche il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, a margine di un appuntamento a Santa Maria la Fossa. Il magistrato ha espresso profondo dolore per il drammatico epilogo, soffermandosi sulla figura della giovane: «Ho pensato al travaglio e alla solitudine di questa donna che già da bimba ha dovuto assistere a situazioni di violenza terribili, strazianti; basta pensare a quando ha dovuto riconoscere i resti della madre. Sono cose che non si dimenticano»."
La funzione in suffragio a Crotone
Parallelamente agli sviluppi giudiziari, la comunità di Crotone si prepara ad un momento di profondo raccoglimento. Lunedì 21 settembre, alle ore 12, la Chiesa dell'Immacolata ospiterà una messa in suffragio presieduta dall'arcivescovo della diocesi di Crotone-Santa Severina, Alberto Torriani. La celebrazione liturgica vuole rappresentare un gesto di pietà cristiana per affidare la vita di Denise al Signore nella preghiera.
L'abbraccio della comunità
La funzione si propone di unire la comunità cristiana e la comunità civile nel rispetto e nel silenzio. Come evidenziato dal direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali della Curia, don Oreste Mangiacapra, si tratterà di una preghiera «che non giudica ma affida», volta a custodire la memoria di una giovane donna con totale dignità. Di fronte ad una vicenda complessa e dolorosa, la Chiesa locale ha invitato i cittadini a rinunciare alle spiegazioni per fare spazio alla prossimità e al raccoglimento. La celebrazione sarà aperta alla partecipazione di tutti i fedeli.





