Asp, Nursind: «Prorogare i contratti in scadenza di Infermieri e Oss»
L'organizzazione di categoria punta i fari sulla situazione in atto all'Azienda sanitaria di Crotone chiedendo l' apertura di un tavolo di confronto sindacale
CROTONE Una «richiesta urgente di proroga dei contratti a tempo determinato in scadenza al 30 marzo» è stata rivolta lo scorso 10 febbraio dall'organizzazione sindacale Nursind ai vertici dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone.
La lettera, a firma del segretario territoriale, Giuseppe Aracri, e del segretario aziendale, Francesco Greco, è stata inoltrata al direttore generale, Antonio Graziano, al direttore sanitario, al direttore amministrativo Silvana Tripodi, e al dirigente delle professioni sanitarie dell'Asp di Crotone.
La lettera precede di qualche giorno le altre due missive (di cui ha già riferito la Provincia crotonese) che erano state inviate dalle altre organizzazioni sindacali di categoria (Cgil, Cisl, Fials e Anaao Assomed) e dal sindacato della professione infermieristica Nursing Up tra il 12 e 16 febbraio scorsi, tiene a precisare Nursind.
«Con delibera numero 105 del 19 marzo 2025 – si legge nella missiva – codesta Azienda ha proceduto all'assunzione a tempo determinato di Infermieri e Operatori socio–sanitari (Oss), per far fronte a esigenze urgenti e carenze di organico; tali contratti risultano in scadenza alla data del 30 marzo 2026; il personale interessato ha garantito piena copertura dei turni, contribuendo in modo determinante alla stabilità organizzativa delle Unità operative, maturando esperienza e integrazione nei contesti assistenziali; allo stato attuale persistono significative criticità di organico, in particolare nei servizi a maggiore intensità assistenziale».
«La mancata proroga dei suddetti rapporti – avverte Nursind – determinerebbe un'immediata e grave carenza di personale, con ripercussioni dirette sull'organizzazione dei turni e sui carichi di lavoro; tale situazione comprometterebbe la regolare erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), con potenziale riduzione o limitazione di servizi fondamentali; particolare criticità si determinerebbe presso il Pronto soccorso e nei reparti ad alta complessità assistenziale, dove la riduzione di personale inciderebbe direttamente sulla sicurezza delle cure, sui tempi di risposta e sulla gestione delle emergenze».
Sempre secondo Nursind «l'interruzione dei contratti comporterebbe il rischio concreto di ridimensionamento o rimodulazione dei servizi essenziali, con grave pregiudizio per l'utenza e per l'immagine istituzionale dell'Azienda; l'incremento dei carichi di lavoro per il personale residuo esporrebbe l'Ente a possibili violazioni delle norme in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008) e di disciplina dell'orario di lavoro (D.Lgs. 6.003)», mentre «la proroga dei contratti nelle more dell'espletamento di procedure concorsuali a tem, indeterminato rappresenta misura organizzativa coerente con il principio di buon andamento della Pubblica amministrazione ex articolo 97 della Costituzione e con quanto previsto dall'articolo 36 del Decreto legislativo 165/2001».
Fatte queste doverose premesse, il Nursind chiede alla direzione strategica dell'Asp «di voler disporre con urgenza: la proroga dei contratti a tempo determinato del personale infermieristico e Oss in scadenza al 30 marzo; l'attivazione immediata delle procedure concorsuali per l'assunzione a tempo indeterminato delle figure professionali carenti (Cps–Infermieri, Oss e al figure del comparto); l'apertura di un tavolo di confronto sindacale urgente finalizzato alla programmazione del fabbisogno di personale e alla salvaguardia dei Lea».
«La mancata adozione di tali misure – conclude la missiva – determinerebbe un concreto rischio di compromissione dei servizi essenziali, in particolare del Pronto soccorso, con conseguenti responsabilità organizzative e gestionali in capo all'Azienda».

