L’eredità del professor Ferraro vive nel talento degli studenti crotonesi
A dieci anni dalla sua scomparsa, il Polo “Barlacchi-Lucifero” celebra il docente con un premio dedicato all’impegno civile, alla poesia e alla lotta alla povertà educativa
CROTONE Ci sono figure capaci di lasciare un’impronta che il tempo, anziché sbiadire, contribuisce a rendere più nitida. È il caso del professore e ingegnere Giovanni Luigi Ferraro, la cui eredità intellettuale e umana è stata celebrata oggi in un’Aula Magna gremita presso il plesso Ite del Polo Barlacchi-Lucifero. A un decennio dalla sua scomparsa, la scuola non si è limitata a una commemorazione formale, ma ha trasformato il ricordo in linfa vitale attraverso la prima edizione del Premio a lui intitolato.

L’evento, coordinato dalla professoressa Susanna Simbari, ha vissuto momenti di autentica commozione grazie alla presenza della famiglia: l’architetto Nella Mustacchio e l’avvocato Federico Ferraro. Il loro ritratto del congiunto ha restituito l’immagine di un uomo che ha saputo coniugare lo spessore professionale con una rara sensibilità civica, indicando ai giovani la cultura come unico strumento di reale libertà.
I veri protagonisti sono stati gli studenti, che hanno declinato i valori del Professore attraverso tre direttrici tematiche: la lotta alla povertà educativa, il legame tra arte e impegno sociale e il valore della ricerca.

I vincitori e le opere
La giuria ha premiato lavori che si sono distinti per maturità e originalità espressiva.
Poesia e Impegno Civile Il primo premio è andato a Stella Nicole (seguita dalla professoressa Sabina Bellucci) con il toccante componimento "Nel luogo dove le ombre non fanno rumore".
Conoscenza e Ricerca: Successo per Francesca Comito (guidata dalla professoressa Marcella Lucente) con l'opera "Il Viaggio che ti manca".
Povertà Educativa: Primo gradino del podio per Mathias Romano (referente la professoressa Carmen Sergi) con l'elaborato "Oltre il marciapiede, il sogno".
Una Menzione Speciale è stata conferita al gruppo composto da Rosipaola Daniele, Teresa Pisano e Sara Bruno (seguite dalla professoressa Caterina Via) per il lavoro "Quello che manca non si vede", lodato per la profondità dell'analisi.

Il plauso delle Istituzioni
Ai vincitori sono state consegnate tre targhe d'eccezione, nate dall'arte del maestro orafo Michele Affidato, simbolo dell'eccellenza del territorio che sposa il merito scolastico. Il Sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alla Cultura Nicola Corigliano hanno rimarcato come la memoria del professore Ferraro sia un patrimonio della città intera, essenziale per la crescita democratica della comunità.
In chiusura, il dirigente scolastico Girolamo Arcuri ha espresso profonda soddisfazione: la sua gestione continua a fare del Polo Barlacchi-Lucifero un presidio di cittadinanza attiva, dove il ricordo dei maestri del passato diventa lo stimolo per i cittadini del futuro. Una giornata che ha dimostrato come, "oltre il marciapiede", il sogno della conoscenza sia più vivo che mai.




