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CUTRO Un’area di circa 220 metri quadrati e 9 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi sono stati sequestrati dai militari del Nucleo operativo di polizia ambientale della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Crotone nel Comune di Cutro. L'operazione ha portato anche all’irrogazione di sanzioni amministrative a carico del titolare dell’azienda ispezionata.

Nel corso delle continue attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli illeciti in materia ambientale, i militari della Guardia costiera pitagorica hanno ispezionato un’attività commerciale adibita alla lavorazione e alla vendita di prodotti zootecnici e fitosanitari nel territorio comunale di Cutro.

Durante le verifiche ispettive, i militari hanno accertato che su un’area completamente abusiva e asservita alla prefata attività, in totale assenza della prevista autorizzazione allo scarico di acque industriali, veniva effettuato senza alcun trattamento il lavaggio dei mezzi pesanti aziendali impiegati nell'attività commerciale. I relativi reflui venivano così recapitati direttamente sul suolo.

Nell’area in questione, quantificata in circa 220 metri quadrati, sono stati altresì rinvenuti circa 9 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti derivanti dal ciclo produttivo dell’azienda.

In considerazione delle modalità dello scarico accertato, dell’assenza delle previste autorizzazioni e del deposito incontrollato di rifiuti, l’intero sito è stato posto sotto sequestro preventivo. Il titolare dell’attività commerciale è stato conseguentemente deferito alla competente Autorità giudiziaria per diverse ipotesi di reato previste dal Testo unico ambientale (D.lgs. 152/06).

Allo stesso tempo, sono state impartite a carico del titolare dell’azienda le previste prescrizioni in materia ambientale che, qualora ottemperate nei termini stabiliti, consentiranno la risoluzione delle irregolarità ambientali accertate.

Infine, è stata irrogata anche una sanzione amministrativa del valore di 667 euro a carico del titolare per l’accertata mancata registrazione al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti).

Tali attività di controllo continuano ad essere condotte dalla Capitaneria di porto – Guardia costiera di Crotone in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal dottor Domenico Guarascio. Gli interventi si inseriscono tra gli obiettivi prioritari indicati dall’Autorità giudiziaria, che hanno come finalità quella di tutelare l’integrità del territorio crotonese e contrastare tutte le attività illecite in grado di arrecare nocumento all’ambiente e agli ecosistemi locali.



 

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