Adescavano ignari acquirenti sul web con falsi annunci di vendita di merce varia ma una volta intascato il denaro sparivano nel nulla. E' questo il meccanismo truffaldino scoperto dai carabinieri di Crotone nel corso di una indagine conclusa questa mattina con l'operazione Scam City e che gia' lo scorso 20 marzo aveva portato alla notifica di 31 avvisi di garanzia ad altrettante persone accusate di aver costituito una associazione per delinquere finalizzata alle truffe on line mettendo in vendita macchinari agricoli, mezzi edili e persino piscine i n realta' inesistenti, una volta intascati i bonifici su carte prepagate o conti correnti intestati a teste di legno smistava il denaro su altri conti o lo prelevava per ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa. Per questo vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa aggravata in concorso, sostituzione di persona, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilita' di provenienza illecita. L'indagine che si e' sviluppata tra il 2022 e il 2024 ha indotto il sostituto procuratore Matteo Staccini a chiedere al gip del Tribunale di Crotone Assunta Palumbo una richiesta cautelare a carico di 11 delle persone indagate. In quella occasione il giudice ha disposto un decreto di sequestro preventivo di denaro, conti correnti, veicoli e immobili a carico delle persone ritenute al vertice dell'organizzazione, per un valore complessivo di oltre 300 mila euro, e si e' riservata la decisione sulle misure personali all'esito degli interrogatori preventivi avvenuti nei giorni successivi. Decisione che ora ha portato all'esecuzione dei 10 provvedimenti restrittivi, cinque in carcere e cinque all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.



