Crotone, gli ordini tecnici fanno fronte comune: nasce la nuova Rete
Architetti, ingegneri, geometri e periti industriali della provincia siglano un accordo permanente per coordinare gli interventi su sicurezza e rigenerazione urbana

CROTONE Gli ordini e i collegi professionali dell'area tecnica della provincia di Crotone hanno avviato un percorso di collaborazione istituzionale permanente. L'iniziativa, nata sulla scia di un primo incontro bilaterale dello scorso 16 giugno tra architetti e ingegneri, coinvolge l'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, l'Ordine degli Ingegneri, il Collegio Geometri e Geometri Laureati e l'Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati.

I firmatari del documento
Il testo è stato siglato dai presidenti dei rispettivi ordini e collegi provinciali: Giovanni Gentile per il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Vincenzo Mano per il Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri, Anna Oppido per il Collegio dei Geometri e Raffaele Scicchitano per il Consiglio dell'Ordine dei Periti Edili.
Obiettivi e ruolo istituzionale
La struttura nasce con l'intento di coordinare le attività delle diverse sigle professionali sul territorio provinciale, ponendo tra gli obiettivi primari la tutela del valore sociale delle professioni tecniche e la definizione di strategie comuni per la gestione del territorio e del patrimonio edilizio. Come si legge nel testo programmatico, la volontà dei firmatari è quella di «costituire la Rete delle Professioni Tecniche, quale strumento di coordinamento e collaborazione permanente tra gli Ordini e i Collegi professionali della provincia, con l'obiettivo di tutelare la qualità, l'autorevolezza e il valore sociale delle professioni tecniche, promuovere una cultura dell'etica e offrire risposte concrete, tempestive e qualificate alle esigenze del territorio». L'organismo punta così a proporsi come un interlocutore unitario nei confronti delle istituzioni e degli enti locali per l'elaborazione delle politiche di sviluppo dell'area.
Le priorità per il territorio
Il documento individua i principali ambiti di intervento tecnico e urbanistico considerati prioritari per la provincia, che includono la promozione della sicurezza degli edifici, l'adeguamento delle aree urbane ai cambiamenti climatici e il supporto ai processi legati alla transizione ecologica ed energetica. A questi si aggiungono il recupero del patrimonio storico e monumentale, orientato a «interventi di reale rigenerazione urbana, orientati alla sostenibilità ecologica, alla qualità progettuale e alla creazione di valore per le comunità».
I prossimi passi operativi
Il primo atto formale della nuova aggregazione sarà l'organizzazione del convegno intitolato "Etica, Deontologia e Responsabilità nelle Professioni Tecniche", sede in cui verrà siglato il protocollo d'intesa che formalizzerà l'attività della Rete. I rappresentanti sottolineano che l'iniziativa «rappresenterà l'occasione per inaugurare ufficialmente il percorso della Rete delle Professioni Tecniche con la sottoscrizione di un protocollo, dedicato a favorire il dialogo tra professionisti, istituzioni e cittadini e ponendo le basi per una collaborazione stabile, orientata alla crescita del territorio e alla tutela dell'interesse pubblico». La nota si conclude ribadendo che la complessità delle trasformazioni urbane richiede il confronto, la condivisione delle competenze e una forte coesione tra le diverse figure professionali coinvolte.

