L'arte bianca
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affidato
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CROTONE In Fratelli d’Italia si raccolgono le firme per chiedere la convocazione urgente di un coordinamento cittadino aperto ai candidati al consiglio comunale. L’obiettivo è quello di stabilire che le scelte che riguardano Crotone vengono fatte a livello locale e non con il telecomando a Catanzaro o in territori ancora più lontani.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è la notizia che il partito avrebbe scelto di proporre alla carica di assessore comunale a Crotone Simona Ferraina, coordinatrice cittadina, e Maria Lucia Cosentino, candidata non eletta. Si contesta il metodo e non le persone. Si contesta il fatto che le scelte per le indicazioni sarebbero state fatte dal viceministro Edmondo Ciriello con l’aiuto dell’assessore regionale Antonio Montuoro e dalla sottosegretaria Wanda Ferro.

Ciriello e Montuoro avrebbero sponsorizzato la nomina di Ferraina, mentre Ferro quella di Cosentino. Le indicazioni arrivate dalla riunione dei candidati, tenutasi l’altro ieri, era stata che la scelta dovesse ricadere sui candidati non eletti. Erano stati raccolte anche le disponibilità di Fabrizio Zurlo, Peppino Candigliota, Andrea Tesoriere, Antonio Leto, Maria Lucia Cosentino e di Simona Ferraina, l’unica del gruppo che si era candidata per conquistare un posto in consiglio comunale.

C’era molta aspettativa per le scelte che sarebbero state fatte. C’era anche molta attenzione sul metodo che sarebbe stato utilizzato. Si sperava in un coinvolgimento dei dirigenti locali che, secondo quanto è dato sapere, non c’è stato e, quindi, è partita la raccolta delle firme per la convocazione urgente di un coordinamento aperto anche a chi è stato candidato e con i suoi voti ha consentito a FdI di conquistare tre seggi nel nuovo consiglio comunale di Crotone.

Si racconta anche che, prima di partire con la raccolta delle firme, sarebbe stato chiesto di convocare una riunione del coordinamento cittadino. Una proposta che è caduta nel vuoto. C’è anche molta rabbia e acredine tra coloro che hanno deciso di mostrare i muscoli nella speranza di riprendersi il partito gestito con il telecomando.

Non si sa se domani il sindaco Vincenzo Voce avrà i due nomi di FdI per varare la prima giunta comunale della seconda consiliatura. Ieri aveva minacciato di partire con una Giunta a sette, poi ha accolto la richiesta del partito di Giorgia Meloni e ha rinviato di due giorni. Vista la situazione basteranno due giorni? E in caso di un nuovo slittamento che farà Voce?

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