L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

MILANO Si è registrato a Milano il record di rincari per il prezzo della benzina dall'avvio del conflitto in medio oriente, mentre è a Roma che si è toccato il picco di aumento per il gasolio

A monitorare i prezzi Altroconsumo che ha analizzato gli incrementi a Milano, Roma, Napoli e Torino: ne emerge che tra il 25 febbraio, prima dell’attacco all’Iran, e il 5 marzo, a conflitto in corso, i prezzi medi di gasolio e benzina sono aumentati almeno del 3% con picchi che hanno sfiorato il + 6%

Per la benzina a Milano si è toccato un aumento medio del + 4,1%, a Roma + 3,9%, mentre l'impatto è stato minore a Napoli + 3,3% e a Torino del +3,1%

I prezzi del gasolio sono aumentati più di quelli della benzina e in modo molto rilevante: a Roma i rialzi maggiori in questo caso al + 5,9%, seguita da Milano + 5,5%, Napoli + 5,2% e Torino + 4,9%.

Le tre province con i prezzi più elevati sono risultate: Crotone (prezzo medio: 1,791 euro al litro), seguita da Palermo e Nuoro (rispettivamente 1,768 €/l e 1,769 €/l). Le tre province con i prezzi della benzina più economici sono: Teramo (1,701 €/l), Asti (1,703 €/l) e Cagliari (1,705 €/l). 

Per il diesel la provincia più cara è di nuovo Crotone (1,882 €/l), seguita dai due capoluoghi del Nord-est Bolzano (1,875 €/l) e Trieste (1,871€/l). La provincia più economica invece risulta Catania (1,784 €/l), seguita Teramo e Siracusa, con un costo medio pari a 1,794 €/l.

Crisi Konecta, Confial: «Criticità organizzative, gestionali e commerciali»
Alloggi via Israele, per il perito aree destinate a verde ed emergenza