L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Prima il progetto e poi la scelta dei nomi dei candidati. La proposta arriva con una nota-denuncia diffusa da un gruppo di dirigenti di Fratelli d’Italia, con la quale si fa appello al centrodestra crotonese di tornare alla «politica delle idee». 

Nel documento questo gruppo di militanti di FdI si dice anche stanco di assistere «al susseguirsi di notizie ed indiscrezioni su quello che dovrebbe essere l’ipotetica strategia politica della coalizione di centrodestra per le prossime elezioni amministrative Crotonese e, tra mille fughe in avanti ed altrettante “ritirate spagnole”».

Continuando, scrivono: «Non possiamo più rimanere immobili rispetto ad alcuni ragionamenti palesati che non rispettano lontanamente lo spirito del partito di cui facciamo parte». I rilievi critici sollevati riguardano i comportamenti messi in campo proprio dal gruppo dirigenti di Fdi di Crotone e dell’intera provincia. 

Sono, infatti, mesi che si discute di liste e candidati e le bocce restano ferme in attesa che Forza Italia dia il via libera per costituire la coalizione che dovrà partecipare alle elezioni amministrative di Crotone, previste per la prossima primavera. Nella lettera non si fa esplicito riferimento al ruolo di FI, ma tutti i soggetti che si interessano di politica sanno che il problema da risolvere, in questa fase, riguarda le decisioni che intende prendere il consigliere regionale Sergio Ferrari. 

Senza il suo assenso la situazione resta ferma ai blocchi di partenza. Probabilmente gli autori del documento redatto da alcuni dirigenti di FdI vuole rappresentare la carica nei confronti della direzione del partito di Giorgia Meloni per riprendersi l’autonomia decisionale rispetto a chi, in questa fase, predilige il fermo totale del dibattito. 

«Molti di noi - continua la nota - ricordano con vivida lucidità le ragioni che portarono alla nascita del nostro partito politico, Fratelli d’Italia, radici che affondano le proprie origini su tematiche identitarie importanti, sulla forza delle idee e delle visioni future, sulla voglia di partecipazione plenaria e sulle decisioni democratiche». 

Le forze dell’idee e il protagonismo «con il passare del tempo, nella realtà crotonese, sono venute a mancare lasciando spazio esclusivamente al personalismo ed al decisionismo autoritario di un ristrettissimo numero di soggetti». 

«Continuiamo a credere vivamente - continua la nota - che la politica non debba ridursi alla semplice corsa alle poltrone men che meno alla inconsistente e spasmodica ricerca “del nome” di colui o colei che dovrebbe rappresentare con la candidatura a sindaco la rappresentanza alternativa all’attuale amministrazione bensì ci si debba spingere oltre ideando una visione di sviluppo e di crescita per la nostra amata città». 

«Qual è la nostra idea di futuro? Quali sono le potenziali soluzioni alle centinaia di criticità che vive il territorio? Quali le azioni per la crescita e l’elevazione della nostra illustre cittadinanza?», si chiedono i dirigenti firmatari del documento. 

E continuando aggiungono: «Con quale approccio vogliamo avvicinarci a quei macro temi che danzano troppo spesso balla bocca di tanti come Bonifica, sviluppo turistico, riprogettazione industriale? Queste ed altre tematiche devono costituire lo scheletro del centrodestra crotonese che solo con le idee chiare può trovare la rappresentanza più opportuna da candidare».

Concludendo, scrivono: «In tutto questo uno spassionato consiglio va ai “big” dei partiti di centrodestra locali che certamente portano sulle spalle il pesante fardello della ricerca dell’equilibrio, mai semplice da trovare e difficilissimo da mantenere: si abbandoni la dialettica sui soggetti e si sposti sulle visioni; che sia poi l’elettorato a scegliere la figura opportuna per portare avanti il programma attuativo tramite il processo democratico delle primarie , metodologia per altro ben promossa se sancita dallo statuto di Fratelli d’Italia».

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