Crotone a secco nella settimana della Madonna: la rabbia dei cittadini sale
Mentre la città festeggia, i rubinetti restano vuoti per l'ennesimo guasto. Serve un piano radicale per le infrastrutture: i crotonesi non sono cittadini di serie B
CROTONE Giusto per non dimenticare, anche nella settimana della festa più importante per i crotonesi, quella della Madonna di Capocolonna, questa mattina manca l’acqua. A Crotone non c’è festa importante (Natale, Capodanno, Madonna di Capocolonna, Ferragosto) che non manchi l’acqua nelle case dei cittadini.
Questa volta “l’interruzione è stata causata del maltempo verificatosi durante la notte” perché “si è registrato un disservizio alla cabina di bassa tensione dell’impianto di potabilizzazione a servizio della città di Crotone”. In altre occasioni si sono avuti guasti alla condotta principale o altre amenità.
Nessuno vuole disconoscere che ci possano essere disservizi dovuti a problemi tecnici. Il problema nasce quando i disservizi sono continui e non vengono prospettate soluzioni. Non ci sono, infatti, notizie che parlano di investimenti per ammodernare il sistema della fornitura dell’acqua ormai vecchio e decrepito.
Basta un piccolo temporale o qualche inconveniente routinario per fare scattare l’interruzione del servizio. La cosa che preoccupa è che questi disservizi si verifichino soprattutto a Crotone. Questo significa che c’è bisogno di un progetto per un intervento radicale sull’intera infrastruttura.
I cittadini di Crotone non possono continuare ad essere considerati di serie B. La qualità della vita si misura soprattutto sull’efficienza dei servizi che vengono erogati. L’acqua è il servizio principale. Senza acqua “la papera non galleggia”. Non c’è vita.
La cosa più grave è che a pagare il prezzo più alto per il disservizio è quella parte della popolazione più povera che non può permettersi un serbatoio di accumulo. Ci sono famiglie che non arrivano nemmeno alla seconda settimana del mese, figurarsi se possono spendere soldi per un serbatoio.
Ci sono famiglie che abitano in case che tecnicamente non offrono possibilità di allocare un serbatoio. Ci sono malati e anziani che hanno bisogno dell’erogazione dell’acqua senza interruzioni. A Crotone, da sempre purtroppo, le priorità sono altre.
Così si investe in strutture sportive, ricreative, spettacoli e giochi e non si pensa a programmare un futuro diverso per la città partendo dagli interventi che potrebbero migliorare la qualità della vita. Peccato sia saltato il progetto di investire, utilizzando i fondi derivanti dll'Accordo Eni, alla messa in funzione dei due serbatoi già realizzati in località San Giorgio. A Crotone si continua a fare come la cicala!




