L'arte bianca
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affidato
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CROTONE A meno che non ci sarà la conferma dell’attuale personale paramedico in scadenza di contratto il prossimo 1° aprile, all’ospedale di Crotone si rischia il collasso delle attività. La situazione di pericolo è stata denunciata, con due distinte note inviate al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Antonio Graziano, dalle organizzazioni sindacali di categoria (Cgil, Cisl, Fials e Anaao Assomed) e il sindacato della professione infermieristica Nursing Up.

Il problema è che il contratto di lavoro formalizzato con infermieri e Oss, già inseriti nelle liste degli idonei a un concorso, scadrà il prossimo 31 marzo e Azienda zero, anziché utilizzare i benefici che la legge consente per attingere dalle precedenti graduatorie degli idonei, ha deciso di indire una nuova tornata concorsuale mettendo a bando 176 posti.

Significa che, sino a quando non si espleterà il nuovo concorso, le corsie dell’ospedale di Crotone potrebbero restare senza il personale assunto con un contratto a termine in scadenza il prossimo 31 marzo. Un concorso che potrebbe richiedere un tempo biblico per essere esperito. Ecco perché i sindacati di categoria, nella missiva inviata a Graziano lo scorso 16 febbraio chiedono «un incontro urgente» per discutere delle «problematiche del personale, organizzazione del lavoro e criticità contratti in scadenza».

Viste «le già cronache carenze di personale» la situazione rischia «di assumere proporzioni insostenibili in vista della prossima scadenza di numerosi contratti di lavoro». Secondo i sindacati «il mancato rinnovo di tali unità comporterebbe un immediato collasso dei turni». Eppure Graziano, nella conferenza stampa del 20 febbraio scorso, rispondendo alle sollecitazioni dei giornalisti aveva escluso che ci potessero essere situazioni di criticità riguardanti la disponibilità di infermieri e Oss.

A meno che non abbia deciso di rinnovare il contratto in scadenza, mantenendo all’oscuro i sindacati che riferiscono di temere il contrario. Nella missiva del 12 febbraio scorso, il Nursing Up illustra un quadro ancora più allarmante se non dovesse esserci il prolungamento del contratto di lavoro: «Scopertura dei turni H 24 per carenza di operatori socio sanitari e conseguente ripresa delle vertenze legali per dimensionamento attività del personale infermieristico; blocco delle ferie arretrate in corso di svolgimento; probabile violazione della legge 161/2014, per superamento dei limiti di permanenza in servizio del personale infermieristico e di supporto; utilizzo obbligato della responsabilità in violazione del Ccnl».

Quello che si prospetta, in caso di mancata proroga dei contratti in scadenza al 31 marzo prossimo, è il caos totale del sistema ospedaliero. Intanto gli idonei calabresi che hanno aderito al Comitato PA Calabria «hanno annunciato battaglia legale, impugnando il bando del concorso».

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