Belvedere di Spinello annuncia battaglia legale a "Striscia la notizia"
Il sindaco del borgo del Crotonese, Antonio Amato, parla di una «comunità violentata» dopo un "blitz" effettuato da una troupe del tg satirico di Mediaset lo scorso 8 gennaio
CROTONE Il sindaco di Belvedere di Spinello, Tonino Amato, annuncia battaglia legale a “Striscia La Notizia”. Tutto questo dopo che una troupe del fortunato tg satirco di Mediaset ha fatto “irruzione” nel borgo (situato nel Marchesato crotonese) lo scorso 8 gennaio.
La troupe televisiva sembrerebbe fosse a caccia di scoop riguardanti indiscrezioni “piccanti” sull'Amministrazione comunale, ma anche su privati cittadini. Ricerca di fatti e risposte che, almeno secondo il sindaco Amato, avrebbero però superato il limite, fino a farlo parlare di una «comunità violentata».
Non è chiaro quando il servizio andrà in onda. Intanto “Striscia la notizia”, dopo una tormentata vicenda sul suo riavvio, tornerà in prima serata il prossimo 22 gennaio. A condurre questa 38esima edizione di Striscia saranno i due volti storici Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, affiancati da nuovi servizi e inviati con l’obiettivo di modernizzare un format considerato ormai datato.
Nel frattempo, dell'accaduto, ha riferito proprio il sindaco di Belvedere, Tonino Amato, con un videomessaggio postato sulla pagina ufficiale Facebook del Comune di Belvedere di Spinello. «È mio dovere istituzionale - esordisce Amato nel video - intervenire per parlare di quanto è accaduto giovedì 8 gennaio nel nostro comune. La nostra comunità è stata violentata».
«Quando viene infangato il nome dell'Ente - spiega il sindaco - ho il dovere di intervenire a maggior ragione se ad essere coinvolti sono i nostri cittadini. Non è tollerabile che ci sia gente che deliberatamente cerca di destabilizzare l'amministrazione comunale e che per far ciò è disposta a sporcare l'immagine del nostro paese».
Ciò che più ferisce e che dovrebbe indignare tutti - stigmatizza il sindaco - è la volontà di questi soggetti di proiettare a livello nazionale un'immagine sospetta e distorta sia dei cittadini di Belvedere Spinello che della loro amministrazione con l'unico e scellerato obiettivo di minarne la stabilità.
Il sindaco compie a questo punto una breve premessa. «Questa amministrazione nei mesi passati - puntualizza Amato - ha assunto alcune decisioni improntate alla massima legalità e trasparenza. Probabilmente tutto ciò a qualcuno non è piaciuto e la documentazione riguardo a quel problema è stata messa per mia volontà nella disponibilità e nelle mani delle autorità competenti».
Quindi il passaggio all'attualità del sindaco con la sua ricostruzione dell'accaduto. «Nella giornata di giovedì 8 gennaio - riferisce Amato -, dalle ore 10 alle ore 17 una truppe televisiva si è presentata presso il Comune sollevando contestazioni che hanno riguardato abitazioni private, famiglie rapporti personali di amministratori, funzionari e semplici cittadini. È stato persino chiesto di accedere a case private perché volevano verificare condizioni patrimoniali e abitative di persone ignare di tutto ciò, cittadini che lavorano onestamente cittadini che lavorano anche di notte».
«Tante persone e intere famiglie - denuncia Amato - sono state turbate e scaraventate in uno scoop televisivo. Quando è impedito che questa violenza si concretizzasse ulteriormente loro, aiutati da alcuni del nostro stesso Paese hanno dato la caccia ai nostri funzionari addirittura inseguendoli in altro Comune. Non esiste alcun fatto eclatante non esiste nessuno scandalo che abbia potuto giustificare una simile violenza mediatica».
Questa amministrazione si opporrà comunque in ogni modo in tutte le sede competenti e con qualsiasi mezzo a nostra disposizione affinché la tranquillità delle vostre famiglie non venga in futuro più turbata.
«Belvedere Spinello - precisa il sindaco - è una comunità piccola e tranquilla e pertanto le famiglie non possono e non devono diventare strumenti nelle mani di chi persegue interessi personali. Le famiglie non possono diventare attori televisivi delle commedie che alcuni vogliono mettere in scena. Quel servizio, ove andasse in onda, non lo temo».
Io e la mia amministrazione non ci faremo intimidire da queste gratuite violenze. Infatti, tutti i fascicoli che vedete sulla mia scrivania sono nella disponibilità delle massime autorità di Polizia giudiziaria.
«Ho interloquito nei mesi scorsi - riferisce ancora Amato - con il tenente Il maggiore della Compagnia dei carabinieri, con il colonnello provinciale dei carabinieri, con la Questura, con la Digos, con altri di cui sono vincolato da segreto e sto chiedendo in questi giorni di essere ascoltato anche dal procuratore della Repubblica. Tutto ciò detto, finisco e vi comunico che a breve vi informerò sui depuratori, sulla questione acqua, sul cimitero e sui fondi Syndial», conclude il sindaco Amato.

