Concerto dell’orchestra di fiati “I Pitagorici”: viaggio tra musica e cultura
La formazione unisce musicisti provenienti da Crotone, da Isola di Capo Rizzuto e da Cutro, diretti dal maestro Stefano Paone. Serata di rara intensità nella parrocchia "Maria madre"
CROTONE La città pitagorica ha vissuto nei giorni scorsi una serata di rara intensità culturale e musicale, capace di coniugare tradizione, bellezza e impegno artistico di alto profilo.

Il concerto dell’Orchestra di Fiati “I Pitagorici”, formazione che unisce musicisti provenienti da Crotone, da Isola di Capo Rizzuto e da Cutro, eseguito nella bellissima cornice della parrocchia “Maria Madre”, si è trasformato in un vero e proprio evento simbolo per il territorio, confermando il ruolo centrale della musica d’insieme, come strumento di crescita culturale e identitaria.

Non si è trattato soltanto di un appuntamento concertistico, ma di un momento di condivisione profonda tra artisti e pubblico, testimoniato dagli applausi lunghi e sentiti che hanno accompagnato ogni brano eseguito. Un consenso pienamente meritato, frutto di un’esecuzione caratterizzata da altissimo livello tecnico, equilibrio timbrico e grande coesione musicale, elementi fondamentali per una formazione di fiati che ambisce a confrontarsi con il repertorio orchestrale in maniera matura e consapevole.

Al centro di questo successo si colloca il lavoro instancabile del direttore, il maestro Stefano Paone, figura di riferimento nel panorama della musica bandistica calabrese. Musicista, direttore e studioso appassionato, Paone ha saputo negli anni imprimere all’Orchestra di Fiati “I Pitagorici” una visione chiara e rigorosa, fondata su studio costante, disciplina interpretativa e amore autentico per l’arte musicale. La sua guida attenta e carismatica è emersa con forza durante il concerto, sia nella cura dei dettagli dinamici, sia nella capacità di valorizzare ogni sezione dell’organico.

L’Orchestra di Fiati “I Pitagorici” rappresenta oggi una delle eccellenze musicali del territorio crotonese. Nata con l’obiettivo di unire tradizione bandistica e approccio orchestrale moderno, la formazione si distingue per la qualità delle sue esecuzioni e per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio musicale, contribuendo a colmare quel vuoto culturale che spesso penalizza le realtà periferiche. In questo senso, l’orchestra si configura come un vero presidio culturale, capace di educare, costruire identità e mantenere vive tradizioni, che rischierebbero altrimenti di andare disperse.

Il concerto ha lanciato un messaggio forte e chiaro: le bande musicali e le orchestre di fiati non sono semplici espressioni folkloristiche, ma autentiche istituzioni culturali che meritano sostegno, attenzione e spazi adeguati per operare. Quando guidate con competenza e visione artistica, come nel caso de “I Pitagorici”, esse diventano luoghi di formazione musicale, aggregazione sociale e produzione artistica di qualità.

La serata crotonese ha dimostrato quanto la musica possa ancora emozionare, educare e unire, lasciando nel pubblico il segno di un’esperienza indimenticabile. Un risultato che nasce dal sacrificio quotidiano dei musicisti e dalla straordinaria dedizione del maestro Stefano Paone, la cui opera continua a rappresentare un punto di riferimento per lo sviluppo culturale del territorio.

In un contesto spesso povero di opportunità, esempi come questo confermano che investire nella musica significa investire nel futuro della comunità.

