Provincia: Crescere rivendica la vittoria, ma il voto rivela crepe evidenti
Dopo l'elezione di Ammirati, la lista di Voce rivendica la tenuta della coalizione. Tuttavia, i numeri della Provincia mostrano defezioni interne e la crisi nel capoluogo

CROTONE «Il movimento Crescere esprime innanzitutto le proprie congratulazioni al neopresidente della Provincia di Crotone Antonio Ammirati, che abbiamo sostenuto con convinzione e coerenza lungo tutto il percorso elettorale. Riteniamo che le analisi del voto debbano essere condotte con equilibrio e senza letture di parte». All'indomani delle elezioni provinciali, il movimento politico che sostiene il sindaco Vincenzo Voce assieme al centrodestra rompe il silenzio con una nota ufficiale, declinando il voto in vista delle prossime amministrative.
«Il dato politico che emerge con chiarezza – sostiene Crescere - è che il centrodestra, pur avendo presentato due candidati, rappresenta oggi una forza maggioritaria e rappresentativa che andrà a sostenere il sindaco Voce alle prossime elezioni amministrative».
«Al contrario, appare evidente – secondo “Crescere” - la debolezza del centrosinistra, che per eleggere un proprio rappresentante ha dovuto ricorrere a una lista collegata al sostegno di un esponente del centrodestra. Un passaggio che conferma una difficoltà strutturale e una mancanza di autonomia politica».
«Per quanto riguarda la lista Crescere – precisa la nota -, eventuali defezioni sono state limitate e circoscritte. Tali scelte non sono riconducibili a dinamiche politiche o ideologiche, bensì esclusivamente a logiche personali, legate a interessi individuali e alla ricerca di posizioni».
«Un atteggiamento – stigmatizza la nota - che, purtroppo, ha già caratterizzato altri episodi analoghi nel passato. Crescere resta un movimento che opera esclusivamente nell’interesse della comunità. Chi antepone ambizioni personali e logiche di posizione al bene collettivo si colloca automaticamente al di fuori del nostro progetto».
L'analisi del voto cucita dal movimento politico “Crerscere”, più che rafforzare la spinta elettorale in vista della Amministrative, mette clamorosamente a nudo, davanti al proprio elettorato, le defezioni che il voto alla Provincia ha fatto registrare. Quelle cioè di una coalizione già spaccata in più rivoli che, soprattutto in città, data la certezza dei numeri, restituisce una compagine politica in forte crisi.
Fact checking Se non fosse stato per il recupero “last minute” del consenso nell'area di Forza Italia di Isola di Capo Rizzuto, Umberto Lorecchio avrebbe oggi consumato un clamoroso ribaltone nel centrodestra. Un dato su tutti: nella città capoluogo è lui a vincere la sfida ai punti con 17 voti dei consiglieri comunali crotonesi contro i 15 acciuffati dal neopresidente. Il dato si riflette anche nell'elezione di un solo consigliere provinciale ottenuto da Crescere, rispetto ai due desiderati del sindaco Voce alla vigilia delle consultazioni in via Mario Nicoletta. Viene eletto sì Vincenzo Famigliari, ma restano fuori dallo scacchiere la consigliera di maggioranza Antonella Passalacqua e, soprattutto, il presidente del consiglio Mario Megna. Quest'ultimo, ovviamente non ha accettato di buon grado il responso delle urne. Proprio sullo scrutinio, intanto, si paventa un ricorso da parte di esponente di Forza Italia. Qualora dovesse arrivare un responso in favore di Megna, a farne le spese sarà il suo diretto competitor Familiari. All'orizzonte, si profilano dunque scenari poco distensivi. Quanto alla debolezza del centrosinistra, trattandosi di un fatto cronico e che quindi non può giustificare nell'attualità politica la debacle di un movimento in piena ascesa, c'è da segnalare che, così come congegnate le elezioni alla Provincia dalla legge Delrio, è un po' complicato fare proiezioni rispetto alle Amministrative. Ma anche in questo caso va detto che Franco Parise, il candidato del Pd inserito nella lista a sostegno di Lorecchio con “Provincia Futura, è stato il più votato con 9.331 voti ponderati. Più che un'analisi, insomma, quella di Crescere è un ammissione di responsabilità!

