L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Il risultato del voto alla Provincia di Crotone è destinato a sconvolgere gli equilibri di forza all’interno della coalizione di centrodestra decisi dal consigliere regionale Sergio Ferrari e dal sindaco di Crotone Vincenzo Voce.

Dalle urne della Provincia sia Voce che Ferrari escono ridimensionati perché non hanno ottenuto il risultato che, sulla carta, veniva loro attribuito. Gli ambienti vicini ai due leader di questa cordata parlavano di un cappotto che il candidato a presidente Antonio Ammirati, sindaco di Cotronei, avrebbe rifilato al suo antagonista Umberto Lorecchio, sindaco di Pallagorio. 

Le forze messe in campo facevano immaginare questa ipotesi. Invece non c’è stato il cappotto e Lorecchio si è giocata la partita rischiando anche di vincere. Il dato elettorale ridimensiona soprattutto il ruolo politico del sindaco Voce che non è riuscito nemmeno a blindare i consiglieri comunali di Crotone della sua maggioranza.

La lista di Voce ha conquistato un solo seggio con Vincenzo Familiari lasciando fuori dal consiglio provinciale sia il presidente del consiglio comunale di Crotone, Mario Megna, che la consigliera di maggioranza Antonella Passalacqua.

Si racconta che, ieri mattina, ci sia stato uno scontro verbale tra Voce e Passalacqua. Uno scontro che si sarebbe consumato in mezzo alla strada, davanti il palazzo della Provincia (via Mario Nicoletta). Una nuova spaccatura nella maggioranza di Voce?

Sembrerebbe di sì considerato che, secondo quanto si racconta, Voce annuncerebbe un repulisti all’interno della sua maggioranza consiliare. Anche a Ferrari i conti non tornano nella sua Cirò Marina. Ci sono stati voti della sua maggioranza consiliare che sono andati a Lorecchio.

La vittoria di Ammirati arriva da Isola Capo Rizzuto. Leggendo i dati elettorali si evince che la maggioranza che governa il Comune di Isola Capo Rizzuto potrebbe essersi schierata a favore di Ammirati. C’è chi esce ridimensionato e chi, invece, si rafforza.

Il vincitore di questa elezione è il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Michele De Simone, che raddoppia i consiglieri e prende cinque voti anche a Crotone, dove FdI non ha rappresentanti. Con questi risultati De Simone potrà chiedere la vicepresidenza della Provincia.

Una richiesta che era stata già avanzata prima del voto. Ora ha i numeri per battere i pugni. Significa che il ruolo che gli equilibri decisi prima del voto sono destinati a saltare. Significa che se FdI ottiene la vicepresidenza della Provincia resta senza postazione Fabio Manica che, a questo punto, dovrà guardare al Comune.

Bisognerà lavorare per nuovi equilibri e non sarà facile perché al Comune si dovrà trovare una soluzione anche per il presidente del Consiglio, Mario Megna, non eletto nell’assise provinciale. Si dice che Megna abbia, comunque, presentato un ricorso per un voto che gli manca e se dovesse avere ragione salterebbe l’elezione alla Provincia di Vincenzo Familiari nella lista del sindaco Voce. Il voto amministrativo dovrà tenere conto anche di questa situazione quasi ingestibile.

Ammirati eletto presidente della Provincia, ma non stravince su Lorecchio
Provincia: Crescere rivendica la vittoria, ma il voto rivela crepe evidenti