Crotone, all’Istituto Pertini - Santoni l’incontro “Dal gioco alla dipendenza… come ci collochiamo?”
Nell’Auditorium dell’Istituto Pertini - Santoni di Crotone studenti, istituzioni e esperti a confronto sui rischi del gioco d’azzardo.
CROTONE Nella mattinata del 16 febbraio, dalle ore 11 alle ore 13, l’Auditorium dell’Istituto Pertini - Santoni di Crotone ha ospitato l’iniziativa “Dal gioco alla dipendenza… come ci collochiamo?”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Crotone.
L’incontro si è aperto con i saluti del referente dell’Istituto Pertini - Santoni, che ha ribadito il ruolo della scuola come presidio educativo e spazio privilegiato di prevenzione e crescita civile. Un messaggio chiaro: affrontare temi complessi come quello del gioco d’azzardo significa accompagnare gli studenti verso una maggiore consapevolezza delle proprie scelte.
A presentare l’iniziativa è stato il prof. Nicola Corigliano, Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Crotone, che ha sottolineato come il fenomeno del gioco d’azzardo non possa essere considerato un problema marginale. È necessario, ha evidenziato, costruire una rete tra istituzioni, scuola, famiglie e servizi territoriali per promuovere scelte sane e responsabili, soprattutto tra i giovani.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il consigliere comunale Pier Francesco Vrenna, che ha rivolto agli studenti un messaggio diretto e incisivo. Nel suo breve intervento ha esortato i giovani a non lasciarsi sedurre dall’illusione della vincita facile, ricordando che dietro il gioco d’azzardo si nascondono rischi concreti per la libertà personale, per l’equilibrio psicologico e per la stabilità economica. Ha invitato i ragazzi a coltivare senso critico e responsabilità, sottolineando che il vero coraggio non è rischiare tutto in una scommessa, ma costruire il proprio futuro con impegno, studio e determinazione.
Di grande rilievo è stato l’intervento del prof. Romano Pesavento, presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che ha delineato un quadro nazionale preoccupante. Secondo il dossier “Azzardomafie” di Libera, nel 2024 gli italiani hanno scommesso oltre 157 miliardi di euro, coinvolgendo 18 milioni di persone. Di queste, 1,5 milioni risultano giocatori patologici e 1,4 milioni a rischio moderato, con ripercussioni che si estendono a milioni di familiari.
Particolarmente allarmante è il legame tra azzardo e criminalità organizzata, con 147 clan mafiosi censiti tra il 2010 e il 2024 nel settore del gioco legale e illegale. In Calabria, nel solo 2024, la spesa complessiva ha raggiunto 5 miliardi e 768 milioni di euro. Numeri che dimostrano come l’azzardo non sia fortuna, ma un sistema economico che prospera sulla fragilità delle persone.
Il prof. Pesavento ha inoltre presentato la campagna nazionale “Non è fortuna, è inganno” e il progetto “Aule Libere dall’Azzardo”, finalizzati a rendere le scuole presìdi di resistenza culturale attraverso percorsi di educazione economica e cittadinanza digitale.
Il contributo scientifico è stato affidato alla dott.ssa Antonella Cernunzio, dirigente medico del Ser.D Crotone, e al dott. Giuseppe Palucci, esperto nel Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). I relatori hanno spiegato come il DGA sia una patologia riconosciuta, caratterizzata da perdita di controllo e progressiva dipendenza, illustrando i segnali di allarme e le possibilità di intervento offerte dai servizi territoriali.
La partecipazione numerosa e attenta degli studenti ha reso l’incontro un momento di confronto autentico e significativo. La scuola si conferma così luogo di dialogo e prevenzione, capace di fornire strumenti critici per affrontare le sfide della contemporaneità.
Contrastare la ludopatia significa difendere la libertà, tutelare i diritti e promuovere una cultura della responsabilità. L’iniziativa del 16 febbraio rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, scuola e sanità, nella consapevolezza che solo insieme si possa fare la differenza.

