A Mesoraca nasce il Consiglio Comunale dei Ragazzi: un modello di educazione civica attiva
Pesavento (CNDDU): «Una palestra autentica di democrazia e partecipazione responsabile per formare cittadini consapevoli e attivi»
L’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi nel Comune di Mesoraca segna un passaggio significativo nel panorama dell’educazione civica territoriale. A sottolinearne la portata è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che ha espresso particolare apprezzamento per un’iniziativa definita non simbolica, ma strutturale e profondamente formativa.
Nel comune calabrese di Mesoraca, il progetto assume i contorni di un vero laboratorio permanente di democrazia. Non si tratta di un’esperienza extracurricolare marginale, bensì di un percorso capace di tradurre nella pratica quotidiana i principi della partecipazione democratica: diritto di parola, diritto di proposta, rappresentanza e rispetto del dissenso all’interno di regole condivise.
A evidenziarlo è anche il presidente del CNDDU, il professor Romano Pesavento, che ha rimarcato come l’esperienza rappresenti “un dispositivo pedagogico e civico di alto valore formativo”, in grado di coniugare educazione ai diritti umani e concreta assunzione di responsabilità pubblica da parte dei più giovani.
L’aspetto più rilevante dell’iniziativa risiede nella sua dimensione pedagogica. L’elezione dei rappresentanti, la stesura dei programmi e il confronto pubblico tra candidature hanno trasformato un esercizio scolastico in un’autentica esperienza di cittadinanza attiva. Gli studenti coinvolti hanno potuto misurarsi con dinamiche decisionali reali, sviluppando pensiero critico, capacità argomentativa e senso di responsabilità.
La campagna elettorale, condotta con correttezza e lealtà, ha rappresentato uno degli elementi più significativi del percorso. Il confronto tra pari si è svolto nel rispetto reciproco, offrendo un esempio di competizione sana e costruttiva, in netta controtendenza rispetto ai toni spesso polarizzati del dibattito pubblico contemporaneo.
Dal punto di vista istituzionale, il Consiglio Comunale dei Ragazzi si configura come uno strumento di educazione alla legalità e alla cultura costituzionale. Attraverso la pratica, gli studenti apprendono il valore della rappresentanza, il rispetto delle minoranze e la responsabilità connessa al mandato ricevuto.
Secondo il professor Pesavento, investire nella partecipazione giovanile significa “rafforzare la democrazia nella sua dimensione più sostanziale”, trasformando la scuola in una comunità democratica attiva, capace di generare competenza civica e coesione sociale.
L’esperienza di Mesoraca assume anche un significato simbolico più ampio. In un contesto sociale spesso attraversato da tensioni e contrapposizioni, i giovani protagonisti hanno dimostrato che la partecipazione può essere appassionata senza diventare divisiva e competitiva senza degenerare in conflitto.
Il riconoscimento va a tutti i partecipanti: agli eletti, chiamati ora a esercitare il proprio ruolo con spirito di servizio; e a chi non ha ottenuto un incarico, ma ha contribuito a rendere autentico il confronto democratico. In una democrazia matura, infatti, il valore del percorso supera quello del risultato.
L’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi a Mesoraca non appare dunque come un episodio isolato, ma come un modello replicabile. Un investimento sulla partecipazione giovanile che, come sottolinea il Coordinamento guidato dal professor Pesavento, rappresenta un seme di legalità e di civiltà destinato a germogliare nel tempo.

