"Crotone città futura" attacca sui cantieri del Pnrr: «Opere inagibili»
Il gruppo consiliare presenta un’interrogazione a risposta scritta per verificare i collaudi, i certificati e la reale fruibilità delle strutture per i cittadini
CROTONE Il dibattito politico in città si accende sulla reale situazione delle opere finanziate con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I consiglieri comunali del gruppo "Crotone Città Futura", Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace, hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco, al segretario comunale e all'assessore competente. Al centro della contestazione vi è il netto contrasto tra gli annunci dell'Amministrazione e lo stato reale dei cantieri sul territorio.
Gli annunci dell'Amministrazione sotto la lente
La mossa dell'opposizione nasce in replica alle dichiarazioni istituzionali dei giorni scorsi. Nel documento si legge infatti, come premessa, che «in data 1º luglio 2026 l'assessore al Pnrr e grandi progetti (Luca Bossi, ndr) ha diffuso un comunicato stampa attraverso i canali istituzionali del Comune di Crotone nel quale si afferma che l'Ente avrebbe raggiunto i target previsti alla scadenza del 30 giugno 2026 per numerosi interventi finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza». Secondo quanto riportato dai consiglieri, «nel medesimo comunicato si dichiara che sarebbe stato redatto il Certificato di Ultimazione dei Lavori per diversi interventi riguardanti sport, istruzione, rigenerazione urbana e sociale», e l'Assessore avrebbe garantito che «le eventuali lavorazioni residue sarebbero esclusivamente marginali e non incidenti sulla funzionalità delle opere».
L'esito delle ispezioni sul campo
La versione della Giunta viene però duramente contestata a seguito di una serie di ispezioni sul posto. I firmatari dell'interrogazione spiegano che «a seguito di sopralluoghi effettuati in data odierna dai sottoscritti consiglieri comunale sono emerse situazioni che appaiono non coerenti con la rappresentazione fornita nel comunicato istituzionale; in particolare, risultano ancora presenti recinzioni di cantiere, interdizioni all'accesso, opere apparentemente non completate e strutture non ancora fruibili dalla cittadinanza».
I dubbi su certificati e rendicontazioni
Per fare luce sulla situazione, l'opposizione chiede «in quale data sia stato redatto il Certificato di Ultimazione dei Lavori per ciascuno degli interventi richiamati nel comunicato dell'Assessore» e «se per ciascuna opera siano stati già effettuati collaudi statici, tecnico-amministrativi e funzionali previsti dalla normativa vigente». I consiglieri vogliono inoltre appurare «se siano già state trasmesse le rendicontazioni finali richieste dal Pnrr e con quali esiti».
I nodi del Bike sharing e della viabilità urbana
L'atto ispettivo entra poi nel dettaglio dei singoli nodi urbani. Si domanda «per quali motivi il sistema di Bike sharing risulti ancora interessato dalla presenza di recinzioni, strutture di cantiere e apparente assenza delle dotazioni necessarie all'erogazione del servizio e quale sia la data prevista per la sua effettiva attivazione». Dubbi anche sulla viabilità: i consiglieri chiedono «se il Ponte Gabelluccia sia attualmente aperto al pubblico e pienamente percorribile; in caso contrario, quali siano le ragioni che ne impediscono la fruizione e quando ne sia prevista l'apertura» e «se la nuova viabilità di Via Enrico Mastracchi sia attualmente aperta al traffico veicolare e pedonale; in caso contrario, quali lavorazioni risultino ancora da completare e quando sia prevista l'apertura».
Le verifiche su Villa comunale e Lungomare
Per quanto riguarda le aree verdi e il litorale, si interroga la Giunta «per quali motivi la Villa comunale risultasse chiusa al pubblico durante il sopralluogo effettuato in orario ricompreso nella fascia ordinaria di apertura indicata dalla cartellonistica presente sul posto e se vi siano ordinanze, provvedimenti o prescrizioni che ne limitino l'accesso», e «se l'intervento sul lungomare cittadino possa considerarsi pienamente fruibile nonostante la presenza di aree ancora delimitate da recinzioni e lavorazioni apparentemente in corso».
Lo stato delle strutture sportive a Papanice e in città
Infine, l'attention si sposta sulle strutture sportive: l'interrogazione punta a chiarire «quale sia lo stato amministrativo e gestionale del campo sportivo di Papanice e se sia stata formalmente individuata una gestione dell'impianto», oltre a «quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria siano stati effettuati dal Comune sul campo sportivo di Papanice nell'ultimo anno e quali siano programmati per il ripristino delle aree che attualmente presentano evidenti condizioni di degrado». Altresì, si chiede «se il Palazzetto dello sport sia già collaudato, agibile e pronto all'utilizzo da parte delle associazioni sportive e, in caso contrario, quali adempimenti risultino ancora necessari».
La richiesta formale di accesso agli atti
In conclusione, l'opposizione chiede «se l'Amministrazione ritenga che le opere richiamate nel comunicato siano effettivamente fruibili dai cittadini alla data del 1º luglio 2026 e, in caso affermativo, sulla base di quali atti tecnici e amministrativi». A corredo dell'atto, viene formalizzata una precisa richiesta di accesso agli atti: «Si chiede altresì la trasmissione di copia dei certificati di ultimazione lavori, dei verbali di collaudo eventualmente già approvati e degli atti di consegna relativi alle opere sopra richiamate».


