L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Sono sempre più lontani i tempi in cui Crotone era il punto di riferimento della sinistra e della Cgil calabrese. In particolare nella Cgil i rappresentanti di Crotone vengono visti come “ruote di scorta”. Chi governa la Cgil calabrese ha, infatti, deciso che la rappresentanza di Crotone deve avere sempre meno un ruolo importante.

Lo si evince dal dibattito che si è aperto all’indomani dell’andata in pensione di Franco Grillo, segretario della Funzione pubblica dell’Area vasta, che comprende le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Candidato a ricoprire il ruolo di Grillo è Luciano Contartese, dirigente di Vibo Valentia, che è stato eletto alla guida della Funzione pubblica lo scorso 26 giugno.

L’elezione di Contartese mette definitivamente in un cantuccio la Cgil di Crotone che su 14 categorie non esprime nessuna rappresentanza. Il rullo compressore che ha schiacciato la rappresentanza di Crotone è stato messo in moto e manovrato nonostante le proteste dei crotonesi.

Salvatore Scicchitano, componente della segreteria uscente, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla carica anche se in scadenza per lanciare il messaggio del «persistere di un metodo che non è inclusivo, unitario e rispettoso delle specificità territoriali, in particolare per quanto concerne la rappresentanza e il coinvolgimento della realtà di Crotone».

Scicchitano ha alzato la voce per denunciare la situazione di malessere che, il gruppo dirigente crotonese, vive ormai da tanto tempo. Non meno significativo il documento letto da Nicola Belcastro, per nome e per conto, di «un folto gruppo di dirigenti di Crotone che hanno avvertito il dovere politico e morale di intervenire in questa Assemblea, un momento che dovrebbe essere di massima sintesi democratico-sindacale, ma che oggi ci vede costretti a esprimere un profondo disagio, già evidenziato nella fase “di ascolto”, davanti ai centri regolatori».

Dai microfoni Belcastro ha letto: «Voglio chiarirlo subito, a scanso di ogni equivoco o strumentalizzazione: la nostra posizione non è mossa da alcuna preclusione di carattere personale nei confronti del candidato alla Segreteria, Luciano Contartese, a cui va il nostro rispetto. Il problema che poniamo oggi è tutto politico, ed è un problema di metodo e di rappresentanza». La Cgil di Crotone insomma è stata mandata in pensione, come la ruota di scorta che non serve più al sistema. Non si è tenuto conto né della storia e né dei sacrifici fatti da donne e uomini che nella Cgil hanno creduto e ora credono di meno.

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